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Discussione: .....valutare un'auto in previsione di un acquisto

  1. #1
    Principino
    Guest

    Post .....valutare un'auto in previsione di un acquisto

    Questa guida, che spero possa essere utile a molti di voi, racchiude tutta l'esperienza che ho accumulato in questi anni per valutare un'auto in previsione di un possibile acquisto.

    E' una guida soprattutto GENERALE, adattabile a qualsiasi automobile d'epoca, non solo per i maggiolini e derivati.

    Premetto che sarà una guida il cui punto di riferimento e di arrivo è un'auto completamente originale e sana.

    Tutto ciò che cercate o desiderate che si discosta dalla perfetta originalità del mezzo, o ne siete disposti a rinunciare, non è compreso in questa guida.

    Starà quindi a voi tenere conto, durante la visura di un'auto, di più o meno particolari da verificare in base alle vostre esigenze.




    Come primo consiglio che dò, su cui punto sempre molto e reputo davvero è importante è LA LETTURA e LA DOCUMENTAZIONE!
    E' bene che prima di intraprendere la ricerca di un'auto, sappiate cosa desiderate, che auto volete, quale modello, e la storia che gli compete.
    Questo vi permetterà di capire pregi e difetti di ogni versione, di apprezzarne le differenze estetiche e di capire quale è più adatto ai vostri gusti ed alle vostre esigenze.
    Ma soprattutto capirete PERCHE' lo ritenete adatto a voi.
    A questo punto i parametri ed i campi di ricerca si restringeranno notevolmente e ciò vi farà risparmiare molto tempo in quanto avrete le idee ben chiare già in partenza.
    Vi consiglio quindi di procurarvi un buon libro elencante e descrivente sia a parole che con delle belle immagini la storia del maggiolino e le sue evoluzioni.


    Una volta scelto il modello di auto a voi più gradito trovo sia estremamente importante che vi documentiate in merito più approfonditamente e nello specifico andando ben oltre la sua storia.
    Sto parlando di capire com'è fatto, sia tecnicamente che esteticamente.
    Anche qui consiglio l'acquisto di un buon libro sul restauro dell'auto che avete scelto.
    Ve ne sono molti....sono quasi tutti in inglese, di italiano c'è poco e non è molto esauriente, ma non vi spaventate perchè spesso le immagini raccontano e dicono molto più delle parole.
    Leggere un buon libro sul restauro di un'auto vi permette di capire quali componenti ne fanno parte, sia negli interni che negli esterni, e di saper valutare molto meglio una volta di fronte ad un mezzo, cosa è originale e cosa no. Cosa è stato cambiato e cosa invece è stato mantenuto. Cosa fa parte di quell'auto e cosa invece riguarda un altro mezzo ed è stato adattato.
    Nel mondo dei maggiolini le auto pasticciate e taroccate in qualsiasi modo sono davvero tantissime, quindi è molto importante visionarle con un minimo di preparazione globale in merito.


    Come terzo ed ultimo consiglio prima di iniziare a scendere nello specifico, vi esorto anon sentirvi mai troppo sicuri di voi ed a farvi quindi accompagnare sempre da un meccanico di fiducia quando visionate un'auto.
    Meglio pagare l'uscita ad un meccanico piuttosto che trovarsi ad aver speso migliaia di euro per un pacco di cui non vi libererete mai più.
    Fate quindi le cose per bene.
    Ricordatevi infatti che una volta di fronte all'auto sarete voi a dire "mi piace o non mi piace", ma l'estetica non è tutto, anzi, è il meno!
    Un meccanico ha l'occhio pronto e sveglio per guardare subito ove è necessario.
    E' in grado di ascoltare il motore e valutare la meccanica da professionista e non sentendo solo se fa "vrommm" "vrooomm" oppure "brumm" "brummm"!
    E' in grado di vedere se l'auto è stata incidentata anche se esteticamente sembra perfetta.
    E' in grado di capire se un motore gira bene oppure tra poco sarà da rifare.
    E se troverà qualche problema, sarà in grado di informarvi in linea di massima sulle spese che dovrete affrontare per sistemare le magagne trovate.


    Detto questo, si comincia!


    CARROZZERIA:

    La carrozzeria è la prima cosa che vedete.
    Ciò che vi dà la prima impressione.
    Ma a parte il "bella o brutta", osservando i tanti particolari che vi elencherò, potrà rivelarvi tantissime cose sul passato dell'auto.

    Cominciamo dalla vernice:
    La prima domanda da porsi è: La vernice è del colore originale oppure è stato cambiato colore?
    Nel cofano anteriore dell’auto è presente una targhetta metallica riportante il codice colore originale della vettura. Confrontatelo col colore esistente ed avrete la risposta.
    posto che la vernice sia originale, osservate l’auto sempre sotto la luce del sole oppure sotto quella delle lampade a Neon. Infatti solo questi due tipi di luce hanno la capacità di rivelarvi imperfezioni che altrimenti non notereste.
    Una vernice opaca sarà probabilmente sinonimo di un'auto che è sempre stata tenuta all'esterno ed ha subito le intemperie del tempo quali solleone,pioggia,vento, secco, umidità ecc ecc...
    Aspettatevi quindi di trovare della ruggine....evidente esternamente, o nascosta ove poi vedremo insieme.

    Una carrozzeria opacizzata,premesso che sia sana (solo in paesi caldissimi e con aria estremamente secca come per esempio in California le carrozzerie si opacizzano senza arrugginire. In Europa succede il contrario...reggono piuttosto brillanti ma marciscono sotto), andrà comunque lucidata.
    La lucidatura manuale da parte di un neofita è molto impegnativa e faticosa....ed il risultato incerto.
    Soprattutto su una carrozzeria ove c'è parecchio da lucidare sia in profondità che come area.
    Consiglio quindi di rivolgersi ad un buon carrozziere.
    Grosso modo la lucidatura di un'auto costa intorno ai 1.000 / 1.500 euro.
    Il carrozziere però sarà in grado di lucidare la vernice originale dell'auto senza danneggiarla come invece è facile fare quando non si ha esperienza.
    Lucidare infatti non è una passeggiata. Occorre esperienza. Occorre "la mano". Come per una verniciatura.
    Soprattutto su carrozzerie scure, lasciare segni di una cattiva lucidatura è molto facile.
    Inoltre è bene usare prodotti professionali oltre che i giusti attrezzi. I prodotti fai da te venduti nei centri commerciali non hanno nulla a che vedere con quelli usati dai professionisti sia come resa che come qualità.

    Nel caso la carrozzeria fosse lucida e splendente è il caso di valutare se l’auto ha su la sua vernice originale ed è stata ottimamente conservata, oppure la vernice è “recente” a causa di una ri-verniciatura.
    Come accorgersi se l’auto è stata riverniciata?
    Ma soprattutto, come accorgersi se è stata riverniciata bene o male?
    Ci sono moltissimi particolari da osservare ed io vi elencherò i principali:
    _ controllate le guarnizioni che circondano i vetri si trovano sotto ai cofani. Spesso le auto vengono “impacchettate”, verniciate e “spacchettate”. Qualche errore di verniciatura và spesso a finire sulle guarnizioni. Se trovate le guarnizioni sporche significa che l’auto è stata riverniciata.
    Ora aprite le portiere, guardate i punti di attacco. Controllate le flange che tengono le portiere attaccate alla carrozzeria. Solitamente sono fissate da delle grosse viti. Se queste viti sono verniciate allora l’auto è stata riverniciata.
    In origine infatti carrozzeria e portiere vengono verniciate separatamente e poi assemblate, quindi le viti mantengono il loro colore originale. Quando le auto vengono riverniciate, spesso per fare in fretta i carrozzieri lasciano su le portiere e verniciano comprendo tutto, viti incluse!
    Ora aprite il cofano anteriore ed il vano motore. Togliete tutte le coperture che potete e cercate di vedere lo stato della lamiera nei punti più difficili da raggiungere e nascosti. Talvolta quei punti, proprio perché difficili da raggiungere, mantengono il loro colore originale e non vengono riverniciati; La differenza con la brillantezza di una vernice più recente la noterete subito.
    Come ultima cosa, ponete l’auto sotto un neo o sotto la luce del sole come prima consigliato e guardate la vernice molto attentamente.
    Avvicinate il viso ad essa e guardatela di sbieco. Cercate di intersecare i riflessi del sole con la vista.
    In questo modo potrete osservare moltissime imperfezioni.
    Una verniciatura ondulata come una “buccia d’arancia” è quasi sicuramente una vernice recente e non originale.
    Una vernice graffiata da tanti cerchi concentrici è una vernice mal lucidata che va spesso ripresa.
    Una vernice con delle vere e proprie “bolle” è una vernice che in quel punto può aver sotto della ruggine che sta lavorando e vi sta facendo marcire quella parte in quanto sotto si è infilata dell’umidità.
    A proposito di bolle è molto importante che, durante la visione di un’auto, utilizziate le vostre belle manine per toccare e tastare più che potete. Ricordatevi infatti che le mani sentono ciò che l’occhio non vede!
    Toccate bene la carrozzeria…sentite se è ruvida o liscia….sentite con i polpastrelli se vi sono imperfezioni….cercate di scoprire se vi sono delle bolle….bolle che, sotto la pressione delle vostre dita, faranno un bel “crack”!
    Spesso infatti l’umidità si infila sotto la vernice e la fa distaccare dalla lamiera.
    Esteticamente sembra tutto a posto mentre dietro invece la ruggine lavora e mangia tutta la lamiera sino a poi far fiorire ed esplodere la bolla.
    Quando una bolla è esplosa però, è ormai tardi per correre ai ripari senza una certa spesa economica ed un certo intervento che prevede la rimozione della vernice, la sanatura della lamiera con eliminazione della ruggine e la riverniciatura del pezzo dopo aver dato un buon fondo epossidico a spruzzo.


    [Continua...]

  2. #2
    Principino
    Guest
    L’ultima cosa che potete fare per valutare la verniciatura è una raffinatezza che viene fatta con auto di un certo valore (io la faccio con tutte). Consiste infatti di misurare la distanza che c’è tra la lamiera e la superficie esterna della vernice.
    Perché si misura questa distanza?
    Perché spesso e volentieri quando un’auto ha subito un incidente ed è stata riverniciata, sulla lamiera vengono messi grandi strati di stucco per ovviare alla lamiera che magari non è stata perfettamente raddrizzata. Stucco che, oltre a pesare molto, è anche sinonimo di cattiva qualità del lavoro svolto.
    Per eseguire questa misurazione esistono in commercio diversi congegni. Alcuni sono elettronici e misurano lo spessore appoggiandoli direttamente sulla carrozzeria; Altri invece sono più empirici ma efficaci comunque.
    Costano pochissimi euro e sono costituiti da una calamita cilindrica inserita in un tubo plastico con delle tacche come se fosse un telecopio.
    La calamita va attaccata alla carrozzeria e staccata da essa…. Più la calamita porrà resistenza al distacco e più sarà vicina alla lamiera.
    Se vi sarà dello stucco tra lamiera e vernice si staccherà con molta più facilità.
    I riferimenti li potrete avere guardando le tacche sulle quali si fermerà ogni volta la calamita, poste sul tubo plastico.

    Ora che sapete come osservare la vernice vediamo i punti nei quali ella viene più aggredita dall’umidità.

    Controllate sempre attentamente i vani anteriore e posteriore ove l’umidità può ristagnare in seguito a qualche infiltrazione e poi fatica ad evaporare.
    Controllate attentamente sempre le zone all’interno ed all’esterno dei parafanghi, soprattutto in basso dove c’è l’attacco con le pedane.
    Verificate le zone dei bordi della carrozzeria, dove vi sono pieghe ed angoli….ove l’acqua può fermarsi e gocciolare.
    Verificate bene lo stato di tutte le guarnizioni.
    Spesso infatti, benché apparentemente sane, sono secche e crepate. Quindi lasciano trafilare acqua che senza essere vista si infila negli scatolati e va a ristagnare.
    Controllate le portiere e le zone basse delle portiere dove l'acqua può infilarsi dai vetri e ristagnare facendo marcire tutto....
    Sono zone molto importanti, non dimenticatele!
    Nei berlina è importante controllare la zona vicino ai vetri posteriori sia laterali che nel lunotto…
    La griglia di presa d’aria per il motore sotto al lunotto è una zona estremamente difficile da restaurare e sistemare…. È bene quindi assicurarsi che sia nelle migliori condizioni possibili anche perché, essendo nascosta all’interno e difficile da vedere, è facile che arrugginisca senza che noi ce ne accorgiamo.
    La medesima cosa è da fare nei berlina più recenti nella zona delle prese d’aria vicino ai vetri posteriori laterali.
    Sono zone molto rognose da sistemare.
    Nei cabrio invece è bene controllare la zona di capotte sotto al lunotto posteriore. Accade spesso infatti che le guarnizioni lascino trapelare dell’umidità e dell’acqua che, infilandosi all’interno della capotte, fa marcire sia la capotte che tutta la zona di attacco alla carrozzeria per poi scendere, nei casi più gravi, nel vano bagagli posteriore sotto alla moquette!


    Come scopriamo se l’auto ha subito incidenti?
    La carrozzeria, benché riparata, dovete sapere che nel 99% dei cari presenta sempre qualche traccia del suo passato.
    Se l’auto ha subito un sinistro che è andato a ledere in maniera consistente la carrozzeria, solitamente è possibile scoprirlo.
    Dove guardare per fare ciò? Bei punti più difficili da riparare, ovvero i vani anteriori e posteriori.
    Sono spazi angusti, in cui è scomodo lavorare.
    Quando vengono danneggiati in seguito ad un urto frontale o posteriore, non vengono quasi mai raddrizzati e sistemati del tutto, oppure vengono totalmente sostituiti.
    Apriamo quindi il vano anteriore dell’auto e, dopo aver tolto qualsiasi cosa all’interno sino ad avere la completa e perfetta visione della lamiera osserviamolo attentamente.
    Guardiamo proprio sul muso…nella zona ruota di scorta…cerchi9amo di scorgere imperfezioni della lamiera…..cambiamenti di materiale da un punto all’altro…o saldature troppo evidenti…
    Se troviamo qualcosa di simile, è probabile che sia stata eseguita una riparazione con una saldatura o un’”incatramata”.
    Come già detto prima gli occhi arrivano sino ad un certo punto…..affidatevi quindi alle mani ed al tatto!
    Non abbiate paura di sporcarvi, nessun mostro vi mangerà la mano se la infilate in un vano bagagli….!
    Tastate bene soprattutto dove non vedete.
    La verniciatura dev’essere uniforme. Non devono esserci saldature isolate o strane… e non devono esserci bozzi anomali.
    Fatto ciò guardiamo pi le saldature ed i punti di attacco dei lamierati.
    Solitamente quando un’auto è stata riparata ed un pezzo è stato tolto e risaldato, la saldatura è diversa da tutte le atre e talvolta di maggior spessore.
    State quindi molto attenti e paragonate le saldature tra di esse, se ce ne sono.
    Dopodiché spostate l’attenzione sugli attacchi degli ammortizzatori.
    Spesso infatti è possibile vedere su di essi e sulla carrozzeria circostante crepe e rimaneggiamenti a seguito di una riparazione causa incidente.
    Sostandoci nel vano del motore, controllate bene il codino dell’auto.
    Quella parte di carrozzeria con le due mezzelune da cui spuntano i tubi di scarico.
    Quella sezione è infatti saldata all’auto.
    E’ la prima che si danneggia una volta subito un incidente posteriore.
    Per ripararla spesso và dissaldata e risaldata. Controllate anche qui quindi le saldature.
    Nel caso il carrozziere sia stata davvero bravo nelle riparazioni, ricordatevi che l’auto è un tutt’uno e se prende un colpo in un punto, a risentirne è tutta l’auto e non solo quel punto.
    Con questo voglio parlarvi di quella che si chiama “aria tra le portiere”;
    Come sapete infatti le portiere so una parte indipendente e mobile dell’auto rispetto a tutta la carrozzeria, un po’ come i cofani.
    Per aprirsi e chiudersi con estrema precisione devono rispettare delle tolleranze tra esse e la parte di carrozzeria che fa loro da bordo.
    Aprite quindi le portiere, sia destra che sinistra. Dopodiché date loro una leggerissima spinta.
    Se la portiera e l’auto sono perfettamente in squadra la portiera si chiuderà alla perfezione con un secco “Clack!”
    Nel caso non si chiudesse alla perfezione, cominciamo a farci delle domande.
    Ripetiamo il tentativo per due o tre volte avendo cura di non esagerare mai con la forza di spinta impressa o rischiamo di n0n riuscire a valutare bene la chiusura.
    Se la portiera non si chiude bene o addirittura per essere chiusa dev’essere accompagnata sino in fondo con la mano c’è evidentemente qualche problema.
    O l’auto ha subito un incidente ed è andata fuori squadra, o la portiera è stata in qualche modo forzata.
    A questo punto scopriamo cosa sono queste famose “linee d’aria”e verifichiamole!
    Una linea d’aria non è altro che quello spazio (quella fessura) che notiamo quando la portiera è chiusa, tra la portiera stessa e l’auto.
    Controlliamola bene per tutto il perimetro della portiera.
    Questa linea dev’essere sempre larga uguale su tutta la lunghezza del lato che stiamo osservando.
    Se in un punto si stringe e dall’altra parte si allarga oppure rispetto alla portiera opposta è troppo larga o stretta, probabilmente l’auto ola portiera che state osservando sono fuori squadra a seguito di un incidente.
    Nell’auto ci deve essere uniformità.
    Controllate quindi prima ognuna delle due portiere singolarmente. E poi, affidandovi alla vostra memoria visiva, mettetele a confronto e scopritene le differenze.
    Una portiera che si chiude male è quasi certamente sempre un inequivocabile segno di auto incidentata, ricordatevelo!
    Sono davvero rarissimi i casi in cui una cattiva chiusura è data da un motivo diverso.



    [Continua...]

  3. #3
    Principino
    Guest
    A questo punto valutiamo il pianale.
    Prima di guardarlo all’interno della vettura osserviamolo esternamente.
    Premetto che è sempre di fondamentale importanza alzare l’auto su un ponte per poterla visionare sotto.
    Infatti per quanto vi possiate acquattare sotto l’auto, se non l’alzerete sotto un ponte non vedrete nemmeno il 30% di com’è messa!
    Portatela quindi in officina e fatela alzare, dopodiché ispezionatela con una buona lampada.
    Prima di osservare zona per zona constaterete immediatamente se su tutto il pianale ed all’interno dei parafanghi è stato dato l’antirombo oppure no.
    Se è stato dato, sappiate che mamma vw faceva uscire le auto di fabbrica SENZA antirombo e l’antirombo è solo fonte di danni e problemi. Consiglio molto vivamente di toglierlo appena possibile!
    Che cos’è l’antirombo?
    L’antirombo è un “impasto” che si usava abitudinariamente negli anni 70 quando l’auto solitamente veniva postata all’autolavaggio o in officina…
    Veniva steso questo impasto di “catrame” su tutto il fondo dell’auto ed all’interno dei parafanghi.
    Il suo scopo era di insonorizzare l’auto dal rumore stradale.
    in realtà serviva a ben poco ed i danni causati erano molti.
    nei casi più disparati, veniva perfino usato come antirombo l’olio esausto in quanto il suo costo era nulla rispetto a quello del catrame.
    Perché è dannoso l’antirombo?
    L’antirombo è dannoso perché con gli anni si secca.
    Le numerose sollecitazioni e flessioni della carrozzeria fanno si che in esso si aprano delle piccole crepe.
    Crepe in cui l’umidità si infila e non riesce più ad uscire facendo quindi marcire tutta la zona di lamiera e carrozzeria adiacente.
    Ovviamente, essendoci sopra l’antirombo, la carrozzeria marcisce senza che esternamente si riesca a notare sino a che un bel giorno…trovate una sorpresa alquanto sgradita.
    Ma torniamo all’analisi del pianale e concentriamoci sulle varie zone:
    Partiamo dall’avantreno.
    Controllatene bene lo stato.
    Spesso se l’auto ha subito incidenti è possibile trovarne delle tracce nella zona dell’avantreno.
    braccetti storti, parti non raddrizzate, botte, saldature ecc ecc…
    Sicuramente un carrozziere o un buon meccanico vi potrà indicare velocemente dove c’è qualcosa che non và….
    Passate poi alla zona centrale dell’auto e spostatevi principalmente sui lati.
    Sui lati infatti si trovano le portiere, le quali scolano acqua ed umidità che spesso ristagna e fa marcire quella zona.
    valutate la zona attentamente.
    Sui cabrio in particolare la zona di pianale sotto le portiere è percorsa dai longheroni di rinforzo, spesso soggetti a marcire. Controllateli e schiacciateli forte con le dita!
    Quei longheroni tengono sul’auto ed evitano che sotto sollecitazione si pieghi in due.
    Non abbiate paura di premere ben forte.
    Se scricchiolano, sono marci!
    Spostatevi infine nella zona posteriore…sotto alla panca…vicino al vano batteria….
    Controllate che sia tutti in ordine e non vi siano buchi.
    Nella zona batteria si trovano spesso infatti dei buchi dati dall’acido che negli anni travasa e cola corrodendo il pianale.

    A questo punto passiamo a valutare l’interno del pianale.
    Per prima cosa dall’interno togliete qualsiasi tappetino di tela, stoffa, velcro o gomma appoggiati sul pianale che separi la vostra vista ed il vostro tatto dalla lamiera.
    Controllate bene tutta la zona sulla quale si appoggiano i piedi…assicuratevi che sia esente da ruggine….. anche in fondo vicino ai pedali…
    Se trovate ruggine valutate se è superficiale oppure molto profonda.
    Nel caso sia ruggine entrata in profondità, preparatevi a mettere una pezza o, se fate le cose per bene, a cambiare direttamente tutto il quarto di pianale interessato.
    Spostiamoci ora nella parte posteriore.
    E’ molto importante controllare sotto la panchetta posteriore la zona batteria.
    Come detto prima infatti con gli anni le batteria trasudano acido e vapori, soprattutto se l’auto non viene mossa per diversi anni.
    L’acido corrode tutta la zona intorno al pianale ed i vapori ne fanno arrugginire le pareti circostanti al vano…
    E’ una zona critica, controllatela sempre.
    Già che ci siete date un’occhiata ai tubi del riscaldamento che dal motore passano nel vano sotto la panchetta (sono uno a destra ed uno a sinistra).
    Assicuratevi che non siano marci perché sistemare tutto quel pezzo non è semplice.

    Per quanto riguarda la carrozzeria penso di aver detto tutto….
    Anzi, a dire il vero non si dice mai abbastanza….ce ne sono ancora moltissime di cose da valutare…
    MA se seguirete tutti i passi di questa guida, e soprattutto valuterete l’auto dopo esservi precedentemente documentati con dei libri, avrete già fatto il grosso del lavoro (solo per la carrozzeria) e ridurrete il rischio di eventuali fregature ad una percentuale piuttosto bassa!

  4. #4
    Principino
    Guest
    INTERNI:

    Sugli interni c’è meno da dire rispetto alla carrozzeria.
    Bene o male gli interni nascondono poco…..è tutto ben visibile!
    Soprattutto qui, si vedrà la differenza tra chi avrà letto qualche libro e si sarà documentato e chi invece và alla cieca!
    Gli interni infatti sono l’unica cosa che potrete valutare bene da soli senza necessitare di alcun esperto.
    Se avrete infatti studiato bene la guida al restauro dell’auto che state vedendo, sarete in grado di analizzare tutti i particolari degli interni, dal cruscotto alla tappezzeria, ai rivestimenti, agli accessori ed accorgervi di cosa è corretto e cosa invece è stato rifatto e pasticciato oppure non centra proprio nulla con quell’auto e quel modello!
    Affidatevi quindi alla vostra memoria o, se siete precisi, al manuale che vi sarete portati a dietro e col quale confronterete la vettura.
    Posso dirvi che solitamente ciò che più viene pasticciato sono i sedili, la moquette, i pannelli porta, la zona interruttori del cruscotto, il portaoggetti ed il volante.
    Andiamo con ordine.

    _ Sedili: Si trova davvero di tutto. Sedili moderni normali, sedili moderni sportivi, sedili di golf ecc ecc..
    Non c’è limite alle porcate che potete trovare su un maggiolino in fatto di sedili.
    Rassegnatevi.
    mettetevi una mano davanti alla bocca, trattenete la foppata e prendetene atto.
    Se trovate i suoi sedili originali, talvolta sono rifatti con pellami o stoffe non originali.
    In base al modello ed all’anno infatti erano previste solo certe combinazioni di materiale e di colori a seconda della carrozzeria scelta.
    Se siete davvero fortunati invece trovate i sedili originali con la sua fodera originale.
    Qualsiasi riparazione o ripristino desideriate fare consiglio vivamente di affidarlo ad un tappezziere.
    Sedili e capotte (per i cabrio) sono parti estremamente delicate e difficili da trattare. Ci vogliono i giusti mezzi e la giusta esperienza. Non è una cosa che possono fare tutti..
    ad ogni modo, se volete provare da soli..buttatevi! Vi accorgerete da soli di quanto ho detto insieme a qualche bel danno che non riuscirete a risolvere…

    _ Moquette:
    E’ rarissimo trovare la moquette originale su un maggiolino o un maggiolone. Spesso e volentieri viene cambiata con facilità con quelle orribili che si trovano in commercio già fatte e pre-tagliate nei più svariati colori.
    Io personalmente vi consiglio di andare dai grossisti che forniscono i tappezzieri, cercare con molta pazienza la moquette giusta e corretta, comprarla al metro, e da un bravo tappezziere farvela sagomare e bordare come in origine.
    Non c’è nulla di più osceno ed agghiacciante che salire su un’auto d’epoca con i tappetini della Simoni Racing o similari!
    Attenzione anche alla zona sotto il cruscotto ai lati delle gambe…..è facile trovare un paio di casse ultratamarre della Supersound Effect Tunz! Tunz! ed associati!
    Se sono stati intelligenti le hanno messe in pannelli separati ed aggiunti, coperti solo dalla moquette…ed in questo caso basterà mettere la moquette nuova e basta dopo aver tolto casse e pannelli.
    Se sono stati dei cani hanno forato la lamiera e dovrete tappare anche la lamiera….lavoro non facile.

    _ Pannelli Porta:
    Talvolta per risparmiare invece di prenderli nuovi c’è chi se li fa rifare dalla zia o dalla nonna di turno a casa tutto il giorno…il risultato è indicibile…
    ma i casi più frequenti sono quelli dove ve li trovate forati con inserita una cassa dello stereo!
    A quel punto c’è ben poco da fare…va cambiato tutto il pannello!


    _ Cruscotto:
    La parte che più viene cannibalizzata solitamente è quella degli interruttori.
    Talvolta è difficile reperire quelli giusti.
    Talvolta c’è chi mete la lucina tamarra.
    talvolta c’è chi mette l’antifurto.
    talvolta c’è chi adatta quello di un’altra auto..
    Morale della favola: SI TROVA DI TUTTO!
    Fortunatamente basta staccare il pannellino e buttrare via tutto.
    Su ebay ne troverete facilmente un altro (solo usato, nuovo i ricambisti non lo forniscono) da poter rimettere sano e pulito con i suoi interruttori corretti.


    _ Vano Portaoggetti:
    Apritelo sempre!
    La piu classica delle sorprese che potete trovare è l’autoradio moderna nascosta dentro con tanto di lettore mp3, I-Pod e collegamento extraterrestre con marte!
    Purtroppo mettere l’autoradio lì significa bucare il vano porta oggetti….vano che andrebbe ripristinato.
    Se non trovate l’autoradio moderna nel portaoggetti è probabile che sia al posto dell’originale!
    Inutile che vi dica di buttarla dalla finestra!
    Lasciate perdere quelle moderne con aspetto retrò che si trovano in commercio oggi… che senso hanno?
    Sulle auto d’epoca la musica è data dal motore, ma se proprio ci tenete, acquistate su ebay una bella Blaupunkt per maggiolino o maggiolone….
    Ci sono tanti modelli diversi….Hannover, Frankfurt ecc ecc….a voi la scelta!


    _ Volante:
    Qui si può trovare di tutto come sul cruscotto e di solito vanno di pari passo.
    Togliete qualsiasi cosa non sia il suo volante originale. Bello pulito ed elegante….
    E rimettetegli il suo.
    E’ un lavoro che potete fare voi stessi in poco tempo anche da soli.


    Non meno importante di tutto sarebbe dare un’occhiata all’impianto elettrico…

    Controllate che tutte le luci funzionino…dopodiché alzate il cofano anteriore e controllate i fili sui lati…..
    Negli anni su quelle macchine ci hanno messo le mani in mille…
    E’ facilissimo trovare circuiti morti…matasse di fili inutili ed inutilizzate….
    Solitamente quando viene rifatto un impianto elettrico la metà dei fili che si tria via viene buttata!
    Sono tutti fili dismessi accumulati negli anni, che per velocità e comodità l’elettrauto ha lasciato su e chiuso senza togliere….

    A questo punto tutto il resto lo lascio alla singola attenzione e valutazione di ognuno di voi….
    Come detto in alto, chi si sarà preparato con una buona giuda sarà estremamente avvantaggiato su questo frangente.

  5. #5
    Mr Maggiolino L'avatar di Maggio64
    Data Registrazione
    03/02/2011
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    1,487

    Ciao Principino!

    Ho solo una domanda da farti:

    Ma.."dopo tutto sto scrivere..non ti facevano male le dita?!!"

    Scherzo ovviamente..meglio di così non potevi consigliare!!

  6. #6
    Principino
    Guest
    Effettivamente sto ricercando i pezzi delle mie dita tra i tasti della tastiera ahahahahahahah

    Dai spero ne sia valsa la pena e che possa essere utile...ma devo ancora finire...

    Come vedi scrivo pezzo per pezzo altrimenti sfaso uahahahhahaha

  7. #7
    beeper
    Guest
    Davvero una ottima guida, grazie mille! anche l'idea di aprire questa sezione..Grazie

  8. #8
    Maggiolinista Senior L'avatar di Pisolo64
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  9. #9
    Principino
    Guest
    Ragazzi grazie mille per i complimenti...

    Mi rincuorate davvero molto....e mi fate arrossire come un pomodoro!

    Mi fa davvero piacere che appreziate quest'iniziativa....

    Speriamo possa rivelarsi utile
    Ultima modifica di Principino; 01/06/2011 alle 10:45

  10. #10
    Principino
    Guest
    TELAIO e MECCANICA

    Continuando la nostra guida, ci spostiamo ora sul telaio.
    Probabilmente spesso negli annunci più disparati avrete letto, tra le tante caratteristiche della vettura in vendita elencate, la frase “Matching Numbers”.
    Ma che cos’è il Matching Numbers?
    Tradotto sarebbe “numeri combacianti”.
    Ma di che numeri stiamo parlando?
    E’ presto detto.
    Quando di una vettura si dichiara il matching numbers significa che c’è esatta coesione tra:
    _ motore
    _ cambio
    _ numero di telaio
    Questo ci assicurerà, entro certi limiti, che le tre parti appena elencate siano corrispondenti e combacianti con il modello dell’auto, la sua annata di produzione, e la sua versione.
    E’ a tutti gli effetti una sorta di garanzia che ci permette di stare tranquilli in quanto ci dice che né il motore, né il cambio, né il telaio dell’auto sono mai stati sostituiti per qualche motivo e sono tutti e tre gli originali con cui la vettura uscì di fabbrica!
    Ovviamente poi ci sono casi limite in cui tutto può accadere…
    Ma in linea di massima possiamo dire che il matching numbers si rispecchia in quanto appena descritto.
    E’ comunque buona regola verificare sempre personalmente il tutto….quindi….. quando un venditore dichiara il matching numbers, fateveli comunicare ed andate a verificarli di persona sulle tabelle specifiche.
    Il matching numbers ovviamente permette al mezzo di mantenere un valore storico, economico e commerciale ben maggiore rispetto ad un altro che non ne risponde.
    Questo parametro diventa di fondamentale importanza man mano che il valore del mezzo aumenta ed il tipo di veicolo si sposta verso fasce sempre più alte.
    Anche a scopo di certificazione ASI questo parametro, se esistente, vi farà stare tranquilli….almeno sotto questo aspetto.

    Dove trovare il numero di telaio?
    Il numero di telaio lo trovate alzando la panchetta posteriore.
    E’ stampato sul tunnel centrale in cui passa il cambio.

    Di seguito metto a disposizione una tabellina con tutti i numeri di telaio…le serie..e la relativa annata…
    In modo tale, da una rapida occhiata, possiate capire se l’auto presa in esame corrisponde con l’anno di immatricolazione:

    NUMERI DI TELAIO

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