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Visualizza Versione Completa : .....valutare un'auto in previsione di un acquisto



Principino
31/05/2011, 16:29
Questa guida, che spero possa essere utile a molti di voi, racchiude tutta l'esperienza che ho accumulato in questi anni per valutare un'auto in previsione di un possibile acquisto.

E' una guida soprattutto GENERALE, adattabile a qualsiasi automobile d'epoca, non solo per i maggiolini e derivati.

Premetto che sarà una guida il cui punto di riferimento e di arrivo è un'auto completamente originale e sana.

Tutto ciò che cercate o desiderate che si discosta dalla perfetta originalità del mezzo, o ne siete disposti a rinunciare, non è compreso in questa guida.

Starà quindi a voi tenere conto, durante la visura di un'auto, di più o meno particolari da verificare in base alle vostre esigenze.




Come primo consiglio che dò, su cui punto sempre molto e reputo davvero è importante è LA LETTURA e LA DOCUMENTAZIONE!
E' bene che prima di intraprendere la ricerca di un'auto, sappiate cosa desiderate, che auto volete, quale modello, e la storia che gli compete.
Questo vi permetterà di capire pregi e difetti di ogni versione, di apprezzarne le differenze estetiche e di capire quale è più adatto ai vostri gusti ed alle vostre esigenze.
Ma soprattutto capirete PERCHE' lo ritenete adatto a voi.
A questo punto i parametri ed i campi di ricerca si restringeranno notevolmente e ciò vi farà risparmiare molto tempo in quanto avrete le idee ben chiare già in partenza.
Vi consiglio quindi di procurarvi un buon libro elencante e descrivente sia a parole che con delle belle immagini la storia del maggiolino e le sue evoluzioni.


Una volta scelto il modello di auto a voi più gradito trovo sia estremamente importante che vi documentiate in merito più approfonditamente e nello specifico andando ben oltre la sua storia.
Sto parlando di capire com'è fatto, sia tecnicamente che esteticamente.
Anche qui consiglio l'acquisto di un buon libro sul restauro dell'auto che avete scelto.
Ve ne sono molti....sono quasi tutti in inglese, di italiano c'è poco e non è molto esauriente, ma non vi spaventate perchè spesso le immagini raccontano e dicono molto più delle parole.
Leggere un buon libro sul restauro di un'auto vi permette di capire quali componenti ne fanno parte, sia negli interni che negli esterni, e di saper valutare molto meglio una volta di fronte ad un mezzo, cosa è originale e cosa no. Cosa è stato cambiato e cosa invece è stato mantenuto. Cosa fa parte di quell'auto e cosa invece riguarda un altro mezzo ed è stato adattato.
Nel mondo dei maggiolini le auto pasticciate e taroccate in qualsiasi modo sono davvero tantissime, quindi è molto importante visionarle con un minimo di preparazione globale in merito.


Come terzo ed ultimo consiglio prima di iniziare a scendere nello specifico, vi esorto anon sentirvi mai troppo sicuri di voi ed a farvi quindi accompagnare sempre da un meccanico di fiducia quando visionate un'auto.
Meglio pagare l'uscita ad un meccanico piuttosto che trovarsi ad aver speso migliaia di euro per un pacco di cui non vi libererete mai più.
Fate quindi le cose per bene.
Ricordatevi infatti che una volta di fronte all'auto sarete voi a dire "mi piace o non mi piace", ma l'estetica non è tutto, anzi, è il meno!
Un meccanico ha l'occhio pronto e sveglio per guardare subito ove è necessario.
E' in grado di ascoltare il motore e valutare la meccanica da professionista e non sentendo solo se fa "vrommm" "vrooomm" oppure "brumm" "brummm"!
E' in grado di vedere se l'auto è stata incidentata anche se esteticamente sembra perfetta.
E' in grado di capire se un motore gira bene oppure tra poco sarà da rifare.
E se troverà qualche problema, sarà in grado di informarvi in linea di massima sulle spese che dovrete affrontare per sistemare le magagne trovate.


Detto questo, si comincia!


CARROZZERIA:

La carrozzeria è la prima cosa che vedete.
Ciò che vi dà la prima impressione.
Ma a parte il "bella o brutta", osservando i tanti particolari che vi elencherò, potrà rivelarvi tantissime cose sul passato dell'auto.

Cominciamo dalla vernice:
La prima domanda da porsi è: La vernice è del colore originale oppure è stato cambiato colore?
Nel cofano anteriore dell’auto è presente una targhetta metallica riportante il codice colore originale della vettura. Confrontatelo col colore esistente ed avrete la risposta.
posto che la vernice sia originale, osservate l’auto sempre sotto la luce del sole oppure sotto quella delle lampade a Neon. Infatti solo questi due tipi di luce hanno la capacità di rivelarvi imperfezioni che altrimenti non notereste.
Una vernice opaca sarà probabilmente sinonimo di un'auto che è sempre stata tenuta all'esterno ed ha subito le intemperie del tempo quali solleone,pioggia,vento, secco, umidità ecc ecc...
Aspettatevi quindi di trovare della ruggine....evidente esternamente, o nascosta ove poi vedremo insieme.

Una carrozzeria opacizzata,premesso che sia sana (solo in paesi caldissimi e con aria estremamente secca come per esempio in California le carrozzerie si opacizzano senza arrugginire. In Europa succede il contrario...reggono piuttosto brillanti ma marciscono sotto), andrà comunque lucidata.
La lucidatura manuale da parte di un neofita è molto impegnativa e faticosa....ed il risultato incerto.
Soprattutto su una carrozzeria ove c'è parecchio da lucidare sia in profondità che come area.
Consiglio quindi di rivolgersi ad un buon carrozziere.
Grosso modo la lucidatura di un'auto costa intorno ai 1.000 / 1.500 euro.
Il carrozziere però sarà in grado di lucidare la vernice originale dell'auto senza danneggiarla come invece è facile fare quando non si ha esperienza.
Lucidare infatti non è una passeggiata. Occorre esperienza. Occorre "la mano". Come per una verniciatura.
Soprattutto su carrozzerie scure, lasciare segni di una cattiva lucidatura è molto facile.
Inoltre è bene usare prodotti professionali oltre che i giusti attrezzi. I prodotti fai da te venduti nei centri commerciali non hanno nulla a che vedere con quelli usati dai professionisti sia come resa che come qualità.

Nel caso la carrozzeria fosse lucida e splendente è il caso di valutare se l’auto ha su la sua vernice originale ed è stata ottimamente conservata, oppure la vernice è “recente” a causa di una ri-verniciatura.
Come accorgersi se l’auto è stata riverniciata?
Ma soprattutto, come accorgersi se è stata riverniciata bene o male?
Ci sono moltissimi particolari da osservare ed io vi elencherò i principali:
_ controllate le guarnizioni che circondano i vetri si trovano sotto ai cofani. Spesso le auto vengono “impacchettate”, verniciate e “spacchettate”. Qualche errore di verniciatura và spesso a finire sulle guarnizioni. Se trovate le guarnizioni sporche significa che l’auto è stata riverniciata.
Ora aprite le portiere, guardate i punti di attacco. Controllate le flange che tengono le portiere attaccate alla carrozzeria. Solitamente sono fissate da delle grosse viti. Se queste viti sono verniciate allora l’auto è stata riverniciata.
In origine infatti carrozzeria e portiere vengono verniciate separatamente e poi assemblate, quindi le viti mantengono il loro colore originale. Quando le auto vengono riverniciate, spesso per fare in fretta i carrozzieri lasciano su le portiere e verniciano comprendo tutto, viti incluse!
Ora aprite il cofano anteriore ed il vano motore. Togliete tutte le coperture che potete e cercate di vedere lo stato della lamiera nei punti più difficili da raggiungere e nascosti. Talvolta quei punti, proprio perché difficili da raggiungere, mantengono il loro colore originale e non vengono riverniciati; La differenza con la brillantezza di una vernice più recente la noterete subito.
Come ultima cosa, ponete l’auto sotto un neo o sotto la luce del sole come prima consigliato e guardate la vernice molto attentamente.
Avvicinate il viso ad essa e guardatela di sbieco. Cercate di intersecare i riflessi del sole con la vista.
In questo modo potrete osservare moltissime imperfezioni.
Una verniciatura ondulata come una “buccia d’arancia” è quasi sicuramente una vernice recente e non originale.
Una vernice graffiata da tanti cerchi concentrici è una vernice mal lucidata che va spesso ripresa.
Una vernice con delle vere e proprie “bolle” è una vernice che in quel punto può aver sotto della ruggine che sta lavorando e vi sta facendo marcire quella parte in quanto sotto si è infilata dell’umidità.
A proposito di bolle è molto importante che, durante la visione di un’auto, utilizziate le vostre belle manine per toccare e tastare più che potete. Ricordatevi infatti che le mani sentono ciò che l’occhio non vede!
Toccate bene la carrozzeria…sentite se è ruvida o liscia….sentite con i polpastrelli se vi sono imperfezioni….cercate di scoprire se vi sono delle bolle….bolle che, sotto la pressione delle vostre dita, faranno un bel “crack”!
Spesso infatti l’umidità si infila sotto la vernice e la fa distaccare dalla lamiera.
Esteticamente sembra tutto a posto mentre dietro invece la ruggine lavora e mangia tutta la lamiera sino a poi far fiorire ed esplodere la bolla.
Quando una bolla è esplosa però, è ormai tardi per correre ai ripari senza una certa spesa economica ed un certo intervento che prevede la rimozione della vernice, la sanatura della lamiera con eliminazione della ruggine e la riverniciatura del pezzo dopo aver dato un buon fondo epossidico a spruzzo.


[Continua...]

Principino
31/05/2011, 17:09
L’ultima cosa che potete fare per valutare la verniciatura è una raffinatezza che viene fatta con auto di un certo valore (io la faccio con tutte). Consiste infatti di misurare la distanza che c’è tra la lamiera e la superficie esterna della vernice.
Perché si misura questa distanza?
Perché spesso e volentieri quando un’auto ha subito un incidente ed è stata riverniciata, sulla lamiera vengono messi grandi strati di stucco per ovviare alla lamiera che magari non è stata perfettamente raddrizzata. Stucco che, oltre a pesare molto, è anche sinonimo di cattiva qualità del lavoro svolto.
Per eseguire questa misurazione esistono in commercio diversi congegni. Alcuni sono elettronici e misurano lo spessore appoggiandoli direttamente sulla carrozzeria; Altri invece sono più empirici ma efficaci comunque.
Costano pochissimi euro e sono costituiti da una calamita cilindrica inserita in un tubo plastico con delle tacche come se fosse un telecopio.
La calamita va attaccata alla carrozzeria e staccata da essa…. Più la calamita porrà resistenza al distacco e più sarà vicina alla lamiera.
Se vi sarà dello stucco tra lamiera e vernice si staccherà con molta più facilità.
I riferimenti li potrete avere guardando le tacche sulle quali si fermerà ogni volta la calamita, poste sul tubo plastico.

Ora che sapete come osservare la vernice vediamo i punti nei quali ella viene più aggredita dall’umidità.

Controllate sempre attentamente i vani anteriore e posteriore ove l’umidità può ristagnare in seguito a qualche infiltrazione e poi fatica ad evaporare.
Controllate attentamente sempre le zone all’interno ed all’esterno dei parafanghi, soprattutto in basso dove c’è l’attacco con le pedane.
Verificate le zone dei bordi della carrozzeria, dove vi sono pieghe ed angoli….ove l’acqua può fermarsi e gocciolare.
Verificate bene lo stato di tutte le guarnizioni.
Spesso infatti, benché apparentemente sane, sono secche e crepate. Quindi lasciano trafilare acqua che senza essere vista si infila negli scatolati e va a ristagnare.
Controllate le portiere e le zone basse delle portiere dove l'acqua può infilarsi dai vetri e ristagnare facendo marcire tutto....
Sono zone molto importanti, non dimenticatele!
Nei berlina è importante controllare la zona vicino ai vetri posteriori sia laterali che nel lunotto…
La griglia di presa d’aria per il motore sotto al lunotto è una zona estremamente difficile da restaurare e sistemare…. È bene quindi assicurarsi che sia nelle migliori condizioni possibili anche perché, essendo nascosta all’interno e difficile da vedere, è facile che arrugginisca senza che noi ce ne accorgiamo.
La medesima cosa è da fare nei berlina più recenti nella zona delle prese d’aria vicino ai vetri posteriori laterali.
Sono zone molto rognose da sistemare.
Nei cabrio invece è bene controllare la zona di capotte sotto al lunotto posteriore. Accade spesso infatti che le guarnizioni lascino trapelare dell’umidità e dell’acqua che, infilandosi all’interno della capotte, fa marcire sia la capotte che tutta la zona di attacco alla carrozzeria per poi scendere, nei casi più gravi, nel vano bagagli posteriore sotto alla moquette!


Come scopriamo se l’auto ha subito incidenti?
La carrozzeria, benché riparata, dovete sapere che nel 99% dei cari presenta sempre qualche traccia del suo passato.
Se l’auto ha subito un sinistro che è andato a ledere in maniera consistente la carrozzeria, solitamente è possibile scoprirlo.
Dove guardare per fare ciò? Bei punti più difficili da riparare, ovvero i vani anteriori e posteriori.
Sono spazi angusti, in cui è scomodo lavorare.
Quando vengono danneggiati in seguito ad un urto frontale o posteriore, non vengono quasi mai raddrizzati e sistemati del tutto, oppure vengono totalmente sostituiti.
Apriamo quindi il vano anteriore dell’auto e, dopo aver tolto qualsiasi cosa all’interno sino ad avere la completa e perfetta visione della lamiera osserviamolo attentamente.
Guardiamo proprio sul muso…nella zona ruota di scorta…cerchi9amo di scorgere imperfezioni della lamiera…..cambiamenti di materiale da un punto all’altro…o saldature troppo evidenti…
Se troviamo qualcosa di simile, è probabile che sia stata eseguita una riparazione con una saldatura o un’”incatramata”.
Come già detto prima gli occhi arrivano sino ad un certo punto…..affidatevi quindi alle mani ed al tatto!
Non abbiate paura di sporcarvi, nessun mostro vi mangerà la mano se la infilate in un vano bagagli….!
Tastate bene soprattutto dove non vedete.
La verniciatura dev’essere uniforme. Non devono esserci saldature isolate o strane… e non devono esserci bozzi anomali.
Fatto ciò guardiamo pi le saldature ed i punti di attacco dei lamierati.
Solitamente quando un’auto è stata riparata ed un pezzo è stato tolto e risaldato, la saldatura è diversa da tutte le atre e talvolta di maggior spessore.
State quindi molto attenti e paragonate le saldature tra di esse, se ce ne sono.
Dopodiché spostate l’attenzione sugli attacchi degli ammortizzatori.
Spesso infatti è possibile vedere su di essi e sulla carrozzeria circostante crepe e rimaneggiamenti a seguito di una riparazione causa incidente.
Sostandoci nel vano del motore, controllate bene il codino dell’auto.
Quella parte di carrozzeria con le due mezzelune da cui spuntano i tubi di scarico.
Quella sezione è infatti saldata all’auto.
E’ la prima che si danneggia una volta subito un incidente posteriore.
Per ripararla spesso và dissaldata e risaldata. Controllate anche qui quindi le saldature.
Nel caso il carrozziere sia stata davvero bravo nelle riparazioni, ricordatevi che l’auto è un tutt’uno e se prende un colpo in un punto, a risentirne è tutta l’auto e non solo quel punto.
Con questo voglio parlarvi di quella che si chiama “aria tra le portiere”;
Come sapete infatti le portiere so una parte indipendente e mobile dell’auto rispetto a tutta la carrozzeria, un po’ come i cofani.
Per aprirsi e chiudersi con estrema precisione devono rispettare delle tolleranze tra esse e la parte di carrozzeria che fa loro da bordo.
Aprite quindi le portiere, sia destra che sinistra. Dopodiché date loro una leggerissima spinta.
Se la portiera e l’auto sono perfettamente in squadra la portiera si chiuderà alla perfezione con un secco “Clack!”
Nel caso non si chiudesse alla perfezione, cominciamo a farci delle domande.
Ripetiamo il tentativo per due o tre volte avendo cura di non esagerare mai con la forza di spinta impressa o rischiamo di n0n riuscire a valutare bene la chiusura.
Se la portiera non si chiude bene o addirittura per essere chiusa dev’essere accompagnata sino in fondo con la mano c’è evidentemente qualche problema.
O l’auto ha subito un incidente ed è andata fuori squadra, o la portiera è stata in qualche modo forzata.
A questo punto scopriamo cosa sono queste famose “linee d’aria”e verifichiamole!
Una linea d’aria non è altro che quello spazio (quella fessura) che notiamo quando la portiera è chiusa, tra la portiera stessa e l’auto.
Controlliamola bene per tutto il perimetro della portiera.
Questa linea dev’essere sempre larga uguale su tutta la lunghezza del lato che stiamo osservando.
Se in un punto si stringe e dall’altra parte si allarga oppure rispetto alla portiera opposta è troppo larga o stretta, probabilmente l’auto ola portiera che state osservando sono fuori squadra a seguito di un incidente.
Nell’auto ci deve essere uniformità.
Controllate quindi prima ognuna delle due portiere singolarmente. E poi, affidandovi alla vostra memoria visiva, mettetele a confronto e scopritene le differenze.
Una portiera che si chiude male è quasi certamente sempre un inequivocabile segno di auto incidentata, ricordatevelo!
Sono davvero rarissimi i casi in cui una cattiva chiusura è data da un motivo diverso.



[Continua...]

Principino
31/05/2011, 17:28
A questo punto valutiamo il pianale.
Prima di guardarlo all’interno della vettura osserviamolo esternamente.
Premetto che è sempre di fondamentale importanza alzare l’auto su un ponte per poterla visionare sotto.
Infatti per quanto vi possiate acquattare sotto l’auto, se non l’alzerete sotto un ponte non vedrete nemmeno il 30% di com’è messa!
Portatela quindi in officina e fatela alzare, dopodiché ispezionatela con una buona lampada.
Prima di osservare zona per zona constaterete immediatamente se su tutto il pianale ed all’interno dei parafanghi è stato dato l’antirombo oppure no.
Se è stato dato, sappiate che mamma vw faceva uscire le auto di fabbrica SENZA antirombo e l’antirombo è solo fonte di danni e problemi. Consiglio molto vivamente di toglierlo appena possibile!
Che cos’è l’antirombo?
L’antirombo è un “impasto” che si usava abitudinariamente negli anni 70 quando l’auto solitamente veniva postata all’autolavaggio o in officina…
Veniva steso questo impasto di “catrame” su tutto il fondo dell’auto ed all’interno dei parafanghi.
Il suo scopo era di insonorizzare l’auto dal rumore stradale.
in realtà serviva a ben poco ed i danni causati erano molti.
nei casi più disparati, veniva perfino usato come antirombo l’olio esausto in quanto il suo costo era nulla rispetto a quello del catrame.
Perché è dannoso l’antirombo?
L’antirombo è dannoso perché con gli anni si secca.
Le numerose sollecitazioni e flessioni della carrozzeria fanno si che in esso si aprano delle piccole crepe.
Crepe in cui l’umidità si infila e non riesce più ad uscire facendo quindi marcire tutta la zona di lamiera e carrozzeria adiacente.
Ovviamente, essendoci sopra l’antirombo, la carrozzeria marcisce senza che esternamente si riesca a notare sino a che un bel giorno…trovate una sorpresa alquanto sgradita.
Ma torniamo all’analisi del pianale e concentriamoci sulle varie zone:
Partiamo dall’avantreno.
Controllatene bene lo stato.
Spesso se l’auto ha subito incidenti è possibile trovarne delle tracce nella zona dell’avantreno.
braccetti storti, parti non raddrizzate, botte, saldature ecc ecc…
Sicuramente un carrozziere o un buon meccanico vi potrà indicare velocemente dove c’è qualcosa che non và….
Passate poi alla zona centrale dell’auto e spostatevi principalmente sui lati.
Sui lati infatti si trovano le portiere, le quali scolano acqua ed umidità che spesso ristagna e fa marcire quella zona.
valutate la zona attentamente.
Sui cabrio in particolare la zona di pianale sotto le portiere è percorsa dai longheroni di rinforzo, spesso soggetti a marcire. Controllateli e schiacciateli forte con le dita!
Quei longheroni tengono sul’auto ed evitano che sotto sollecitazione si pieghi in due.
Non abbiate paura di premere ben forte.
Se scricchiolano, sono marci!
Spostatevi infine nella zona posteriore…sotto alla panca…vicino al vano batteria….
Controllate che sia tutti in ordine e non vi siano buchi.
Nella zona batteria si trovano spesso infatti dei buchi dati dall’acido che negli anni travasa e cola corrodendo il pianale.

A questo punto passiamo a valutare l’interno del pianale.
Per prima cosa dall’interno togliete qualsiasi tappetino di tela, stoffa, velcro o gomma appoggiati sul pianale che separi la vostra vista ed il vostro tatto dalla lamiera.
Controllate bene tutta la zona sulla quale si appoggiano i piedi…assicuratevi che sia esente da ruggine….. anche in fondo vicino ai pedali…
Se trovate ruggine valutate se è superficiale oppure molto profonda.
Nel caso sia ruggine entrata in profondità, preparatevi a mettere una pezza o, se fate le cose per bene, a cambiare direttamente tutto il quarto di pianale interessato.
Spostiamoci ora nella parte posteriore.
E’ molto importante controllare sotto la panchetta posteriore la zona batteria.
Come detto prima infatti con gli anni le batteria trasudano acido e vapori, soprattutto se l’auto non viene mossa per diversi anni.
L’acido corrode tutta la zona intorno al pianale ed i vapori ne fanno arrugginire le pareti circostanti al vano…
E’ una zona critica, controllatela sempre.
Già che ci siete date un’occhiata ai tubi del riscaldamento che dal motore passano nel vano sotto la panchetta (sono uno a destra ed uno a sinistra).
Assicuratevi che non siano marci perché sistemare tutto quel pezzo non è semplice.

Per quanto riguarda la carrozzeria penso di aver detto tutto….
Anzi, a dire il vero non si dice mai abbastanza….ce ne sono ancora moltissime di cose da valutare…
MA se seguirete tutti i passi di questa guida, e soprattutto valuterete l’auto dopo esservi precedentemente documentati con dei libri, avrete già fatto il grosso del lavoro (solo per la carrozzeria) e ridurrete il rischio di eventuali fregature ad una percentuale piuttosto bassa!

Principino
31/05/2011, 18:21
INTERNI:

Sugli interni c’è meno da dire rispetto alla carrozzeria.
Bene o male gli interni nascondono poco…..è tutto ben visibile!
Soprattutto qui, si vedrà la differenza tra chi avrà letto qualche libro e si sarà documentato e chi invece và alla cieca!
Gli interni infatti sono l’unica cosa che potrete valutare bene da soli senza necessitare di alcun esperto.
Se avrete infatti studiato bene la guida al restauro dell’auto che state vedendo, sarete in grado di analizzare tutti i particolari degli interni, dal cruscotto alla tappezzeria, ai rivestimenti, agli accessori ed accorgervi di cosa è corretto e cosa invece è stato rifatto e pasticciato oppure non centra proprio nulla con quell’auto e quel modello!
Affidatevi quindi alla vostra memoria o, se siete precisi, al manuale che vi sarete portati a dietro e col quale confronterete la vettura.
Posso dirvi che solitamente ciò che più viene pasticciato sono i sedili, la moquette, i pannelli porta, la zona interruttori del cruscotto, il portaoggetti ed il volante.
Andiamo con ordine.

_ Sedili: Si trova davvero di tutto. Sedili moderni normali, sedili moderni sportivi, sedili di golf ecc ecc..
Non c’è limite alle porcate che potete trovare su un maggiolino in fatto di sedili.
Rassegnatevi.
mettetevi una mano davanti alla bocca, trattenete la foppata e prendetene atto.
Se trovate i suoi sedili originali, talvolta sono rifatti con pellami o stoffe non originali.
In base al modello ed all’anno infatti erano previste solo certe combinazioni di materiale e di colori a seconda della carrozzeria scelta.
Se siete davvero fortunati invece trovate i sedili originali con la sua fodera originale.
Qualsiasi riparazione o ripristino desideriate fare consiglio vivamente di affidarlo ad un tappezziere.
Sedili e capotte (per i cabrio) sono parti estremamente delicate e difficili da trattare. Ci vogliono i giusti mezzi e la giusta esperienza. Non è una cosa che possono fare tutti..
ad ogni modo, se volete provare da soli..buttatevi! Vi accorgerete da soli di quanto ho detto insieme a qualche bel danno che non riuscirete a risolvere…

_ Moquette:
E’ rarissimo trovare la moquette originale su un maggiolino o un maggiolone. Spesso e volentieri viene cambiata con facilità con quelle orribili che si trovano in commercio già fatte e pre-tagliate nei più svariati colori.
Io personalmente vi consiglio di andare dai grossisti che forniscono i tappezzieri, cercare con molta pazienza la moquette giusta e corretta, comprarla al metro, e da un bravo tappezziere farvela sagomare e bordare come in origine.
Non c’è nulla di più osceno ed agghiacciante che salire su un’auto d’epoca con i tappetini della Simoni Racing o similari!
Attenzione anche alla zona sotto il cruscotto ai lati delle gambe…..è facile trovare un paio di casse ultratamarre della Supersound Effect Tunz! Tunz! ed associati!
Se sono stati intelligenti le hanno messe in pannelli separati ed aggiunti, coperti solo dalla moquette…ed in questo caso basterà mettere la moquette nuova e basta dopo aver tolto casse e pannelli.
Se sono stati dei cani hanno forato la lamiera e dovrete tappare anche la lamiera….lavoro non facile.

_ Pannelli Porta:
Talvolta per risparmiare invece di prenderli nuovi c’è chi se li fa rifare dalla zia o dalla nonna di turno a casa tutto il giorno…il risultato è indicibile…
ma i casi più frequenti sono quelli dove ve li trovate forati con inserita una cassa dello stereo!
A quel punto c’è ben poco da fare…va cambiato tutto il pannello!


_ Cruscotto:
La parte che più viene cannibalizzata solitamente è quella degli interruttori.
Talvolta è difficile reperire quelli giusti.
Talvolta c’è chi mete la lucina tamarra.
talvolta c’è chi mette l’antifurto.
talvolta c’è chi adatta quello di un’altra auto..
Morale della favola: SI TROVA DI TUTTO!
Fortunatamente basta staccare il pannellino e buttrare via tutto.
Su ebay ne troverete facilmente un altro (solo usato, nuovo i ricambisti non lo forniscono) da poter rimettere sano e pulito con i suoi interruttori corretti.


_ Vano Portaoggetti:
Apritelo sempre!
La piu classica delle sorprese che potete trovare è l’autoradio moderna nascosta dentro con tanto di lettore mp3, I-Pod e collegamento extraterrestre con marte!
Purtroppo mettere l’autoradio lì significa bucare il vano porta oggetti….vano che andrebbe ripristinato.
Se non trovate l’autoradio moderna nel portaoggetti è probabile che sia al posto dell’originale!
Inutile che vi dica di buttarla dalla finestra!
Lasciate perdere quelle moderne con aspetto retrò che si trovano in commercio oggi… che senso hanno?
Sulle auto d’epoca la musica è data dal motore, ma se proprio ci tenete, acquistate su ebay una bella Blaupunkt per maggiolino o maggiolone….
Ci sono tanti modelli diversi….Hannover, Frankfurt ecc ecc….a voi la scelta!


_ Volante:
Qui si può trovare di tutto come sul cruscotto e di solito vanno di pari passo.
Togliete qualsiasi cosa non sia il suo volante originale. Bello pulito ed elegante….
E rimettetegli il suo.
E’ un lavoro che potete fare voi stessi in poco tempo anche da soli.


Non meno importante di tutto sarebbe dare un’occhiata all’impianto elettrico…

Controllate che tutte le luci funzionino…dopodiché alzate il cofano anteriore e controllate i fili sui lati…..
Negli anni su quelle macchine ci hanno messo le mani in mille…
E’ facilissimo trovare circuiti morti…matasse di fili inutili ed inutilizzate….
Solitamente quando viene rifatto un impianto elettrico la metà dei fili che si tria via viene buttata!
Sono tutti fili dismessi accumulati negli anni, che per velocità e comodità l’elettrauto ha lasciato su e chiuso senza togliere….

A questo punto tutto il resto lo lascio alla singola attenzione e valutazione di ognuno di voi….
Come detto in alto, chi si sarà preparato con una buona giuda sarà estremamente avvantaggiato su questo frangente.

Maggio64
31/05/2011, 20:27
Ho solo una domanda da farti:rolleyes::

Ma.."dopo tutto sto scrivere..non ti facevano male le dita;)?!!"

Scherzo ovviamente..meglio di così non potevi consigliare:)!!

Principino
31/05/2011, 20:31
Effettivamente sto ricercando i pezzi delle mie dita tra i tasti della tastiera ahahahahahahah

Dai spero ne sia valsa la pena e che possa essere utile...ma devo ancora finire...

Come vedi scrivo pezzo per pezzo altrimenti sfaso uahahahhahaha :p

beeper
01/06/2011, 00:09
Davvero una ottima guida, grazie mille! anche l'idea di aprire questa sezione..Grazie

Pisolo64
01/06/2011, 00:29
CHAPEAU ...tratto dal film A volte tornano :rolleyes: ...e bravo l'Andrea Prince ;)

Principino
01/06/2011, 01:05
Ragazzi grazie mille per i complimenti...

Mi rincuorate davvero molto....e mi fate arrossire come un pomodoro! :rolleyes:

Mi fa davvero piacere che appreziate quest'iniziativa.... :)

Speriamo possa rivelarsi utile :)

Principino
01/06/2011, 11:44
TELAIO e MECCANICA

Continuando la nostra guida, ci spostiamo ora sul telaio.
Probabilmente spesso negli annunci più disparati avrete letto, tra le tante caratteristiche della vettura in vendita elencate, la frase “Matching Numbers”.
Ma che cos’è il Matching Numbers?
Tradotto sarebbe “numeri combacianti”.
Ma di che numeri stiamo parlando?
E’ presto detto.
Quando di una vettura si dichiara il matching numbers significa che c’è esatta coesione tra:
_ motore
_ cambio
_ numero di telaio
Questo ci assicurerà, entro certi limiti, che le tre parti appena elencate siano corrispondenti e combacianti con il modello dell’auto, la sua annata di produzione, e la sua versione.
E’ a tutti gli effetti una sorta di garanzia che ci permette di stare tranquilli in quanto ci dice che né il motore, né il cambio, né il telaio dell’auto sono mai stati sostituiti per qualche motivo e sono tutti e tre gli originali con cui la vettura uscì di fabbrica!
Ovviamente poi ci sono casi limite in cui tutto può accadere…
Ma in linea di massima possiamo dire che il matching numbers si rispecchia in quanto appena descritto.
E’ comunque buona regola verificare sempre personalmente il tutto….quindi….. quando un venditore dichiara il matching numbers, fateveli comunicare ed andate a verificarli di persona sulle tabelle specifiche.
Il matching numbers ovviamente permette al mezzo di mantenere un valore storico, economico e commerciale ben maggiore rispetto ad un altro che non ne risponde.
Questo parametro diventa di fondamentale importanza man mano che il valore del mezzo aumenta ed il tipo di veicolo si sposta verso fasce sempre più alte.
Anche a scopo di certificazione ASI questo parametro, se esistente, vi farà stare tranquilli….almeno sotto questo aspetto.

Dove trovare il numero di telaio?
Il numero di telaio lo trovate alzando la panchetta posteriore.
E’ stampato sul tunnel centrale in cui passa il cambio.

Di seguito metto a disposizione una tabellina con tutti i numeri di telaio…le serie..e la relativa annata…
In modo tale, da una rapida occhiata, possiate capire se l’auto presa in esame corrisponde con l’anno di immatricolazione:

NUMERI DI TELAIO (http://www.filedropper.com/numeritelaio)

Principino
01/06/2011, 11:44
E’ giunto ora il momento di parlare della meccanica.
La meccanica di un auto è molto vasta e comprende (escluso il motore) tutto il gruppo dell’avantreno, del retrotreno e del cambio con la trasmissione..

Premetto che, come anche voi immaginerete, un’auto và provata e guidata, per poter essere minimamente valutata.
Non valutate mai un’auto sentendo soltanto il motore acceso!
Salite su e provatela!
Ed il mio consiglio è di farla provare al vostro meccanico di fiducia!
La sua competenza, soprattutto su questo frangente, è nettamente superiore a quella di qualsiasi appassionato neofita….
D'altronde avete pagato l’uscita del meccanico? Bene, fatela rendere e mettetelo sotto! :D

Cominciamo quindi ad analizzare l’avantreno.
E’ in generale la parte della meccanica che maggiormente va controllata….soprattutto ove è presente un sistema Mc Pherson.
Premetto che tutta la meccanica del maggiolino/maggiolone è molto resistente ma, in generale su qualsiasi auto, l’avantreno è il primo che si guarda…
Esso infatti, oltre a raccontare la storia dell’auto mostrando eventuali segni o tracce di incidenti passati (vedi valutazione carrozzeria) è anche la parte più mobile e complessa della meccanica di cui stiamo parlando.
E’ affidato a lui infatti il controllo di tutta la vettura.
Analizziamolo quindi attentamente con l’ausilio del nostro meccanico.
Assicuratevi che sia ben ingrassato e tutti i braccetti siano in ordine.
Assicuratevi che non ci sia gioco tra le boccole.
Controllate che non vi sia gioco anomalo sullo sterzo…..soprattutto sui maggiolini le scatole dello sterzo, che possono essere registrate, possono riservare qualche sorpresa inaspettata…
Apro volutamente solo una piccola parentesi sulle sospensioni in quanto, bene o male, non stiamo parlando di auto da corsa…..
Gli ammortizzatori originali del maggiolino/maggiolone sono i Boge (tedeschi) ad OLIO!(non a gas come quelli moderni)
Sul mercato però sovente si trovano numerose personalizzazioni in merito….
Ammortizzatori a gas si ottima qualità soprattutto tra cui….Koni, Bilstein, KYB,Spax… ma si trovano anche ammortizzatori di qualità inferiore agli originali…come Smora o Cofap….
Quindi se l’auto che valuterete avrà il suo assetto originale oppure è stata abbassata, la scelta e la valutazione che farete sarà a scopo puramente soggettivo, in base alle vostre preferenze estetiche ma soprattutto in base all’utilizzo che farete dell’auto.
Ricordatevi infatti che un’auto con un assetto ribassato, in linea di massima, è sempre più scomoda (aumenta la rigidità nell’assorbire gli urti) e meno godibile in proporzione a quanto l’altezza dal suolo si riduce.
Se volete un’auto comoda da poter utilizzare tranquillamente in qualsiasi situazione possibile optate per un assetto originale e dormirete sonni tranquilli.
Io personalmente, data la natura dell’auto, opto sempre per i suoi originali e questo mi ha permesso di vivere la mia auto a 360° in ogni situazione e spesso mi sono trovato a dire tra me e me “se avessi l’auto abbassata questo non lo avrei potuto fare”.

Ovviamente quando si parla di avantreno l’attenzione non può non cadere su componenti importanti come i freni.
I freni possono essere a disco o a tamburo.
Indipendentemente dalla loro conformazione, và da sé che sono una componente fondamentale dell’auto, e devono essere sempre e comunque efficienti al massimo.
Non smetterò mai di dire che sull’impianto frenante non và mai fatta economia!
C’è di mezzo la vita ragazzi…la vostra e quella di chi vi sta intorno!
Tornando alla nostra analisi prendiamo in considerazione i freni a tamburo, che sono i più diffusi sui nostri mezzi….
Cominciamo dalla pompa dei freni e percorriamo tutto il tragitto che compie l’olio.
Controllate quindi per prima la pompa dei freni….è posta proprio dietro al pedale del freno e la potete vedere da sotto l’auto….ovviamente alzandola su un ponte!
Assicuratevi che sia pulita ma più che pulita che sia asciutta.
Toccatela con le mani (protette da un guanto….il liquido dei freni è infatti piuttosto corrosivo ed acido) ed assicuratevi che non sia unta….dell’unto intorno ad essa potrebbe far pensare ad un trafilamento d’olio….e dopo tanti anni è più che comprensibile che una pompa dei freni, dato il grande sforzo cui è soggetta durante il suo lavoro, necessiti di una buona revisione o nei casi peggiori di una completa sostituzione.
Assicuriamoci ora che i tubi rigidi che portano l’olio ai cilindretti siano in buone condizioni….
Spesso infatti dopo diversi anni di servizio necessitano di essere cambiati e personalmente penso che sia meglio cambiarli una volta in più che in meno.
Dulcis in fundo, togliete le ruote e togliete i tamburi!
Ci metterete 10 minuti a smontare il tutto, sono 4 o 5 bulloni per ruota, ma vi accorgerete come non mai del vero stato effettivo dei freni dell’auto.
Tipico di un’auto con molti anni sulle spalle e relativa poca manutenzione in merito è trovare i cilindretti dei freni scoppiati.
Li notate subito perché sono tutti unti ed appiccicosi di morchia trafilante….
Dovranno essere sostituiti immediatamente!
Già che avete levato i tamburi…controllateli!
Armatevi di calibro (che nell’officina in cui sarete non mancherà di certo)e fatene verificare lo spessore al vostro meccanico…che dovrebbe essere in grado di dirvi se sono ancor buoni o sono da cambiare….
Nel caso fossero ancora buoni controllatene l’eventuale ovalizzazione.
Se sono ovalizzati ve ne accorgerete solo provando l’auto…con frenate medio leggere….
Se il pedale del freno traballerà sotto il vostro piede come se l’auto avesse l’ABS allora il tamburo è ovalizzato….e dovrete farlo rettificare.
Per farlo rettificare il tamburo deve avere una certa tolleranza di spessore.
Se non la possiede in quanto troppo consumato, andrà cambiato.
Non ho parlato dello stato dei pattini dei freni in quanto essendo materiale di consumo quando è finito si cambia in un’ordinaria manutenzione.
Pongo però una nota molto importante che riguarda in parte la valutazione dell’auto:
Se cambiate la pompa dei freni, dovete cambiare anche i tubi rigidi ed i cilindretti!
L’impianto frenante è un tutt’uno che dal momento in cui nasce deperisce più o meno uniformemente…
E’ una parte dell’auto costantemente messa sotto sforzi altissimi.
Nel momento in cui cambiate la pompa dei freni,e quindi ne ripristinate la potenza di spinta al massimo, il resto dell’impianto diventa un nuovo “punto debole” che al 99% dei casi cederà sotto i nuovi maggiori sforzi cui verranno sottoposti dalla pompa.
Tenete quindi questa nota importante tra le vostre considerazioni e previsioni di spese da effettuare quando valutate un’auto, se questa lo necessita.

Siamo giunti quindi al retrotreno.
Sul retrotreno ho personalmente meno da dire in quanto è la parte di tutta la meccanica che stiamo analizzando meno complessa e soggetta a danneggiamenti consistenti, nonostante sia da lì che proviene la motricità che spinge il nostro veicolo.
Maggiolino e maggiolone hanno due retrotreni differenti ma bene o male si analizzano in maniera molto simile….
Oltre ad eseguire le verifiche fatte sull’avantreno anche sul retrotreno, controllate le cuffie sui raccordi col cambio.
E’ spesso facile infatti trovarle rotte e danneggiate…..e quindi da cambiare.
Non dimenticate ovviamente di controllare anche in questo caso i freni….nonostante quelli più sollecitati e danneggiati solitamente siano sempre gli anteriori in quanto sono quelli che vengono messi sotto maggiore sforzo durante ogni frenata.


Ho tenuto per ultimo il cambio in quanto è il componente meno “visibile” ed il cui stato è in minima parte apprezzabile solamente provando il veicolo su strada.
Il cambio è un componente “chiuso” in un suo guscio…e non vi è modo di visionarne e controllarne lo stato a meno che non venga tirato giù ed aperto.
Tenete comunque a mente che cambio del maggiolino/maggiolone è un componente molto robusto.
Di qualsiasi tipo di parli, generalmente hanno lunga vita.
Soprattutto i cambi lunghi con rapporto 8x31 (come per esempio quelli del 1303S, sono tra i più resistenti della gamma all’epoca prodotta.
E’ davvero raro trovare dei cambi rotti nelle vw aircooled, se ben utilizzati e rispettati quindi, considerateli come dei veri e propri muli che non si fermano mai.
Tuttavia, come vi ho detto poco fa, il suo buon funzionamento lo potete evincere solo provando l’auto….
A marcia inserita ed in retromarcia assicuratevi che non faccia alcuno strano rumore….sia a marcia molto lenta che sostenuta.
Se notate un’inserimento difficoltoso delle marce non vi allarmate anzitempo.
Esso non per forza dev’esser dato da una cattiva sincronizzazione del cambio…bensì può anche dipendere dal semplice posizionamento della piastrina di guida posta sul tunnel centrale alla base della leva del cambio stesso.
Qui di seguito riporto una tabella con tutti i codici di dei cambi delle nostre vw cosicché si possa facilmente riconoscere e confrontare il cambio preso in esame:

CODICI CAMBIO (http://www.filedropper.com/codicicambio)

Principino
01/06/2011, 17:49
CAPOTTE dei cabrio:

Come possessore di un cabrio mi sono trovato a dover affrontare diverse volte l'argomento "capotte" in previsione di una possibile sostituzione....
Trovando la capotte un componente fondamentale dei cabrio e per giunta molto costosa da ripristinare, ho scelto di dedicare un piccolo spazio anche a questo argomento sperando che possa essere d'aiuto a chi desidera valutare un cabrio per l'acquisto.


Posso dire innanzitutto con estrema convinzione, sia per esperienza diretta vissuta che per cultura acquisita, che la capotte del maggiolino/maggiolone, rapportata all'epoca in cui fu prodotta, è decisamente una delle capotte migliori prodotte in generale nel parco auto esistente.
Spesso e volentieri migliore di tante capotte costruite negli anni 90!!!
Come potrete notare la capotte dei nostri mezzo non è uno "straccetto di tela" come solito sulle auto inglesi...
Bensì è molto spessa, rigida, ma allo stesso tempo facilmente pieghevole...la chiusura tramite leve è molto semplice ed efficace e le numerose grandi guarnizioni sui lati assicurano una tenuta quasi stagna contro l'umidità e l'acqua piovana!
In inverno la tenuta del calore all'interno dell'abitacolo è davvero ottimale!
Inoltre è molto resistente ai raggi del sole ed agli sbalzi termici.
Dulcis in fundo, la cosa che in assoluto apprezzo di più: è dotata di un lunotto IN VETRO e non di plastica!!!
Come avrete notato su molte auto, spesso anche più blasonate (BMW, mazda ecc ecc) i lunotti delle capotte sono quasi sempre in plastica....plastica che col tempo si secca...opacizza, ingiallisce e si spacca!
Sui nostri cabrio questo problema non lo avremo!

Devo dire di essere davvero stupito della grande qualità della capotte dei vw cabrio rapportata alla fascia di auto su cui è posta..... auto ben più blasonate hanno capotte più scadenti, ve lo assicuro!


Ma veniamo al dunque:
Come comportarsi e valutare uan capotte durante la visione di un cabrio?
Che sorprese sgradevoli possono nascondere?

Innanzitutto mi pare scontato dire che un cabrio va tenuto esclusivamente nel box.
Non prendete minimamente in considerazione un'auto cabrio che non viene tenuta a "dormire" nel box e viene invece lasciata in strada.
Non perdete tempo!

A questo punto cominciamo ad osservare la capotte....
Con quelle di colore nero è più difficile trovare le magagne..con quelle di colore chiaro è molto più semplice.
Valutiamo il colore per esempio.
Una capotte recente sarà bella nera...o beige chiaro e candido....
Una vissuta....se nera tenderà ad ingrigirsi....se bianca tenderà ad annerirsi.
Già da una prima occhiata quindi potete avere un'impressione sullo stato generale.

Ora osserviamola attentamente punto per punto:

partendo dal davanti....dalla parte che sta verso il parabrezza...
Ponete particolare attenzione agli angoli desto e sinistro.
In questi angoli punta il telaio metallico che si trova all'interno della capotte...lo "scheletro" della stessa....
Con il tempo e con il sole la capotte tende a ritirarsi fortemente e, se il materiale è abbastanza debole e secco, è possibile trovare dei piccoli strappi che lasciano fuoriuscire il telaio metallico.
Questo telaio, a contatto con l'umidità, produce ruggine...ruggine che piano piano arriva anche internamente ove la capotte copre e non riusciamo a vedere...
Siate quindi molto attenti perchè un semplice angolino di un centimetro scarso, che può sembrare invisibile, è invece un ottimo ingresso nella capotte di umidità e ruggine nascosta.
Se sulla parte anteriore della capotte, lungo il perimetro che percorre la battuta col parabrezza, notate delle macchie piu scure (sulle capotte chiare) o più chiare (sulle capotte scure), al 99% sono macchie di umidità che si è infiltrata.

Ci sono due modi in cui l'umidità può penetrare nella capotte:
Il primo a causa di un taglio o un danneggiamento come quello sopra citato in esempio....
Il secondo a causa della perdita delle sue proprietà impermeabili.

Dovete sapere infatti che le capotte sono impermeabili in quanto vengono debitamente trattate con un particolare materiale, che crea una pellicola molto elastica, gommosa ed invisibile che ricopre tutta la capotte stessa.
Lavare la capotte con detersivi o sgrassanti troppo aggressivi (come il Fulcron, per esempio, che conoscete tuttti e che molti usano senza cognizione), fa si che oltre allo sporco venga rimossa dalla capotte anche questa pellicola impermeabile....e decuplica quindi la possibilità che l'umidità penetri all'interno!
Attenzione anche a non lavarla con spazzole troppo dure....l'effetto indesiderato sarebbe il medesimo!
Piuttosto lavate la capotte più spesso, ma con sapone e spazzole morbide...
Non siate mai aggressivi nel grattare!

Continuando con l'analisi della capotte osserviamone attentamente i bordi.... percorriamoli con la vista e con il tatto l'intera lunghezza da davanti sino a dietro....
In che stato li trovate?
Se i bordi saranno sani, è segno che la capotte ha preso poco sole, ed è piuttosto recente.
una capotte con parecchi anni sulle spalle e parecchio sole preso presenterà invece tanti taglietti lungo tutto il bordo....
Questi taglietti si creano ogni volta che la capotte viene aperta ed il materiale, ormai cotto, cede e si strappa.
Ad ogni modo, in qualsiasi caso, state tranquilli.
Questi piccoli taglietti non devono essere motivo di allarme.
In genere non creano mai problemi di infiltrazioni in quanto è solo lo strato superficiale che si lascia andare.

Arriviamo infine alla zona posteriore, la più delicata.
Ispezioniamo subito la parte intorno al lunotto posteriore e soprattutto sotto di esso.
Come detto prima la capotte è di ottima qualità ma la guarnizione del lunotto, così come qualsiasi altra, col tempo tende a deperire ed a seccare....
Controllatela molto spesso perchè nel caso seccasse le infiltrazioni di acqua attraverso questo punto sono assicurate!
Il risultato è una macchia che dilagherà sempre di più sino a ricoprire tutta la parte sotto al lunotto...
Scenderà piano piano sino ad appoggiarrsi alla base della capotte, dove si attacca con la carrozzeria, e nei casi più gravi comincerà a far marcire tutta la lamiera in quella zona infilandosi all'interno dell'auto sotto la tappezzeria del vano bagagli!
Attenzione quindi a questa zona. Osservatela sempre molto attentamente.
Cambiare una guarnizione di un lunotto costa poco...ma quando il danno è fatto, cambiare la capotte costa molto molto molto di più!

Dopo aver visionato la parte esterna passiamo a quella interna...il cosiddetto "cielo".
Lo troverete principalmente in due colori: nero o bianco.
Ed in due versioni: traforato oppure pieno.
Non vi sono punti particolarmente a rischio nei cieli...
Il peggio che potete trovare è un cielo completamente ingiallito (se chiaro) e magari molto secco.... i cui tiranti si solo lasciati andare...e quindi che casca un pò giu.
I punti critici dove esso si può strappare durante l'apertura e la chiusura di una capotte sono i punti vicino all'incernieramento laterale e lungo i meccanismi che ne percorrono i due lati sopra ai vetri laterali.


Cosa fa tenere alla capotte il calore all'interno dell'abitacolo?
perchè è così spessa?
La risposta è scontata..... L'IMBOTTITURA!

L'imbottitura della capotte è principalmente formata da due parti diverse.
La prima è quella che ne percorre tutta l'area del "tetto".
E' racchiusa in una sacca molto resistente...ed è imbottita con COCCO!
Attenzione perchè le nuove capotte sono imbottite di gommapiuma, ben meno pregiata e dalla resa molto meno inferiore rispetto a quelle originali imbottite col cocco.
Se avete quindi la possibilità di ripristinarne una originale fate di tutto per salvare il cocco dell'imbottitura, che oggi ovviamente non si trova più facilmente.

La seconda parte invece, quella che scende intorno e sotto al lunotto posteriore è composta da due grosse sacche laterali a forma di mezzaluna imbottite di gommapiuma.

Quando ispezionate una capotte, apritela e tenetela in verticale....
Infilate bene tutto il braccio tra la copertura esterna e le sacche di cocco e gommapiuma all'interno...
in questo modo potrete sentire lo stato delle sacche, che col tempo tengono a cuocersi ed a lacerarsi, e soprattutto se vi è dell'umidità all'interno....
Se vi fosse dell'umidità, evidentemente entra e penetra da qualche parte.Ricontrollate lo strato esterno con attenzone!

L'ultima cosa di cui vi parlerò ma del quale non potrete prendere visione è "lo scheletro" della capotte.
Lo scheletro non è altro che un telaio composto da un perimetro ed un meccanismo pieghevole in ferro, e dei traversini in legno.
Siate sempre molto attenti alle infiltrazioni d'acqua perchè il telaio è una delle prime cose che viene colpito ed è la maggiore fonte di problemi.
Il telaio infatti arrugginisce nella parte metallica e si gonfia spaccandosi nella parte legnosa.
Il suo ripristino non è difficile ma richiede molto da fare nello smontaggio della capotte.

Concludo quindi esortandovi un'ultima volta a controllare sempre molto bene la capotte perchè, purtroppo, è un componente fatto da molte parti ma che si comporta come uno soltanto....ed il suo ripristino è molto costoso.
Se c'è un'infiltrazione, nel 99% dei casi colpirà la parte esterna della capotte, il telaio, le sacche, il cielo interno e perfino la carrozzeria nei casi più gravi!

Pisolo64
01/06/2011, 21:15
@Principino

...mi sa che per vedere la tua tabellina sui numeri telaio, bisogna registrarsi su File Dropper :rolleyes:

Indipendentemente da ciò, GRAN LAVORONE ...congratulations!!! :D

Maggio64
01/06/2011, 23:31
Quoto a pieno l'amico Pisolo(Max);)!!

OTTIMO LAVORO Andrea(Principino):cool:!!!

Principino
02/06/2011, 01:38
Grazie mille per i complimenti ragazzi!

Siete grandi!

Ma ditemi, davvero con i files vi da questo problema?

In teoria dovreste cliccare su DOWNLOAD NOW e poi inserire il codice alfanumerico che vi dà

Purtroppo non sono delle immagini ma dei file word e .pdf.....

Conoscete un sito di hosting dove posso metterli facendo si che siano visibili a tutti e senza che vengano cancellati doipo 2 mesi?

Grazie a tutti per i consigli :)

Pisolo64
02/06/2011, 19:01
Chi non richiede registrazione per la sola visualizzazione di immagini è il britannico Imageshack (http://imageshack.us/) ...ma diconoscendone le funzionalità applicative, non so dirti se ti tocchi prima trasformare anche eventuali testi o rimandi almeno in formato .pdf (meno pesante e spesso più fluido del .jpeg) :confused:

Altrimenti ci sono:
- Mediafire (http://www.mediafire.com/);
- Dropbox (https://www.dropbox.com/);
- Fileden (http://http://fileden.com/);
- Opendrive (https://www.opendrive.com/)

Quest'ultimo è forse il più azzeccato ...ma disconosco necessiti registrarsi per la sola consultazione :rolleyes:

Principino
03/06/2011, 13:51
Concludo la mia guida parlando di uno dei componenti più essenziali dell'auto, il cuore propulsivo: il motore!

Ci sono su questo forum molti utenti che potrebbero parlare di questo argomento con toni ben più elevati e consapevoli dei miei ma cercherò di fare del mio meglio.

Premetto che, se vi siete portati un meccanico a dietro come suggeritovi sin dall'inizio, questo è il suo campo principale, quindi fatelo lavorare! :D

Apriamo quindi il cofano posteriore del nostro vw e guardiamo cosa ci si propone innanzi agli occhi:

valutiamo quindi l'aspetto del motore:

Un motore parrecchio arrugginito è sicuramente un motore trascurato.....di un'auto che ha preso tanta acqua.....e che probabilmente è stata ferma molto a lungo.
Al 90% dei casi dovrete rifarlo....sostituendo o salvando i pezzi..ma dovrete comunque tirarlo giù ed aprirlo, anche solo per controllare che tutto sia a posto.


Un motore uinvece pulito ed in ordine certamente dà un'altra impressione. Ma attenzione, perchè l'aspetto non è tutto.
Può anche essere il motore di un'auto rimasta fema per anni in un box.....e quindi non presentare ruggine evidente un po' ovunque, ma necessitare comunque di essere aperto....

Troverete sul mercato anche motori pasticciati...parti cromate, parti colorate come arlecchino ecc ecc....
Personalmente diffido sempre da cose come queste....
La meccanica è una scienza seria e precisa...e come tale anche il motore deve esserlo...
Troppi rimaneggiamenti inutili a parer mio denotano delle leggerezze da parte del proprietario in questo ambito...
Per carità, poi si trovano motori che paiono usciti da un circo e che girano come orologi...ma i casi sono più unici che rari....

A proposito di rimaneggiamenti, dopo la prima impressione ricevuta aperto il cofano, assicuriamoci che il motore sia in ordine e corretto!
Purtroppo sui motori vw, come citato prima, si trova davvero di tutto.....
Addirittura accrocchi homemade della peggior specie atti a cercar di far funzionare qualcosa che non si è voluto riparare....
Aspettatevi quindi di tutto!
Se vi siete portati con voi il manuale sul restauro dell'auto che state guardando (vome vi consigliai inizialmente) sicuramente avrete su di esso numerose foto del motore che dovreste trovarvi davanti....
A questo punto, manuale aperto in mano, cominciate a controllare che il motore presenti tutti i suoi componenti corretti....
Il filtro dell'aria è il suo o è stato cambiato?
Il carburatore è corretto? (attenzione perchè ce ne sono diversi molto simili esteticamente ma completamente differenti)
Il collettore del preriscaldamento è bucato?
I leveraggi del filtro sono ok?
La pompa della benzina e lo spinterogeno sono i suoi originali o sono stati cambiati?
ecc ecc...
Tenete sempre bene a mente che un motore originale, corretto in ogni sua parte, necessita della sua manutenzione ordinaria e può dare ovviamente qualche problema di tanto in tanto....
Più lo si va a pasticciare e più si aumenta il rischio che dia problemi e la sua affidabilità diminuisce in proporzione....
Questo vale come regola "generale".....
Non per casi specifici.
Stiamo valutando il motore di un'auto che dev'essere il più originale ed affidabile possibile sotto ogni aspetto.

Ora che ci siamo fatti un'idea sul motore e di ciò di cui stiamo parlando, fatelo accendere dal proprietario!
Sottolineo dal proprietario in quanto già da come viene acceso il motore si capisce moltissimo come lo usa e come lo tratta, credetemi!
E' una cosa molto importante cui quasi nessuno fa mai caso e che invece dice moltissimo!
Se il proprietario accende l'auto e comincia a sgasare come un forsennato, salutatelo ed augurategli buona fortuna senza perdere altro tempo!
State pur sicuri che di quel motore non ha mai avuto cura e l'ha sempre usato con ignoranza, e probabilmente nasconde anche qualche magagna.
Il motore và acceso e deve stare acceso da subito da solo senza problemi.
Le regole della buona meccanica insegnano che qualsiasi componente, a freddo, indipendentemente dalla sua lubrificazione e soprattutto su auto semplici come queste, vada lasciato "scaldare".
Uno che a motore freddo comincia a sgasare non può fare altro che rigare del canne dei pistoni e denotare la sua ignoranza, poca cura e rispetto nei confronti del motore e dell'auto in generale.
Non so se vi è mai capitato di andare ad un raduno.... quando le auto sono state ferme ore ed ore..e poi vengono riaccese per fare il classico giretto....ecco, c'è da mettersi le mani tra i capelli!
Non dico altro!
Quando invece notate che l'auto viene accesa dolcemente ed il motore rimane acceso da solo senza bisogno di dare sgasate....è già un ottimo segno, sotto tutti gli aspetti, credetemi!


A questo punto, salite subito in macchina e fate un piccolo giretto se potete, a regimi bassi....
Il manuale vw infatti sottolinea di non far scaldare il motore da fermo ma di mettersi subito in marcia!
Altrimenti se non potete subito mettervi in marcia, cominciate a valutarne il minimo...se viene ben tenuto oppure fatica....

Controllate i fumi di scarico....vi sono fumate bianche?
Vi sono fumate nere?
Se fumerà, a seconda del tipo di fumata e del colore, dipenderà da un problema diverso.
Ponete una mano o uno straccio davanti ad uno dei due tubi di scarico e toglietela dopo pochi secondi...
Guardatevela...
E' sporca di benzina / olio oppure è bella pulita?
Se è sporca cominciate a farvi delle domande col vostro meccanico....

Fatto questo (ad auto ferma quindi) cominciamo a far scaldare il motore con leggerissime accelleratine...sempre progressive...
Ascoltate l'erogazione....
è piena e tonda oppure ha dei vuoti?
Il motore scoppietta?
Fate fare tutto questo al meccanico, se potete....
Lui ha un'orecchio che difficilmente noi possiamo avere in queste cose...


Finita la valutazione da fermi, saliamo in macchina e proviamola!
Anche qui consiglio di farla provare al meccanico....
Mettere la prima e partite molto lentamente......
appena l'auto si muove un attimino mettete subito in seconda e fate si che sia la seconda a tirare su i regimi.....
Provate l'auto andando PIANO!
Dico piano perchè solo a questa andatura si può ascoltare bene il motore....
e solo a bassi regimi si può scoprire se gira bene oppure gira a 3 o 3 e mezzo....
Quando si schiaccia e si va forte infatti bene o male tutti i cilindri girano per inerzia...ed è difficile notare eventuali problemi, se non mancamenti in accellerazione...o velocità di punta finale (irrisoria)
Quando si va piano invece e si mette una marcia alta a bassi regimi, si sente sotto sforzo il motore come gira e lavora....ed è lì che il motore viene messo alla prova!
Ricordatevene dunque, perchè questa è una cosa che ben pochi (non professionisti) fanno!

La prova a velocità più sostenute lasciatela per ultima...... ma vi dirà molto meno di quanto vi avrà detto quella a velocità molto ridotte.

Mi fermo qui...e penso di poter dichiarare questa mia piccola guida conclusa.....
Mi auguro che possa essere d'aiuto a molti lettori.....
Lettori che lascio con un mio consiglio personale generale su cui ho sempre spinto molto:


USATE LA TESTA E NON IL CUORE!

Lasciate perdere coloro che vi dicono "se ti piace prendila" "l'hai presa col cuore" "amore a prima vista" Ed idiozie del genere!
Perchè tanto il denaro non l'hanno dovuto tirar fuori loro ed eventuali problemi non se li trovano loro da risolvere...quindi dare aria alla bocca dall'esterno è sempre facile!

Quando ci si trova invece di fronte ad un'auto, le emozioni salgono a mille e fanno si che i problemi riscontrati non vengano considerati con il loro giusto peso.
Inconsciamente si tende sempre a dire "ma si tanto lo risolvo, cosa vuoi che sia...!"
Invece no, valutatelo per quello che è!

Ricordatevi che l'auto che avete davanti non è l'unica al mondo, ed anche se vi sembra che non ne troverete un'altra così, abbiate la fermezza e la forza di dire NO!

Il mondo è pieno di auto, e soprattutto di maggiolini ce ne sono milioni e milioni.
Andate a vederli e non fermatevi alla prima che incontrate!

L'errore più grande che il neofita può fare è quello di farsi prendere dalle emozioni di fronte alla prima auto che trova e non valutarla più con il giusto buon senso.....

Ed è proprio così che chi vende lo mette in quel posto al povero compratore pollo!!!

Poi, una volta fatta la cavolata, vi ritrovate con una montagna di problemi da risolvere, vi pestate le dita dal nervoso, e magari una settimana dopo ne trovate una in vendita allo stesso prezzo tenuta 10 volte meglio!

Quindi ripeto NON ABBIATE FRETTA!

E portatevi sempre a dietro un meccanico che sappia valutare l'auto con un po' più di esperienza di voi e vi possa ravvedere su eventuali fregature!

ladybeetle
07/06/2011, 23:12
..non fermatevi alla prima che incontrate!!

Principino
07/06/2011, 23:14
EHehheheh finalmente l'hai capito stella! :D

alfaedo
11/06/2011, 00:03
ciao principino...buonasera... complimenti per l'accurata spiegazione ..... esauriente sotto tutti gli aspetti... volevo un piccolo chiarimento... il mio maggiolino, un mexico dell'82 comperato nuovo da mia mamma ha all'interno dei parafanghi quel prodotto che chiami antirombo... eppure sono sicuro che è uscito dall'autosalone vw così e mia madre non ha mai fatto incidenti o trattamenti in carrozzeria dopo l'acquisto.... Che il messicano sia diverso dal tedesco sotto questo aspetto??

Principino
11/06/2011, 00:12
Ciao Edo,

ti ringrazio per i complimenti....

ci è voluto parecchio a scriverla...ma vedo che in molti apprezzate..e questo mi ripaga pienamente!

Non ricordo se l'ho scritto oppure no...ma l'antirombo era una specie di catrame (talvolta sostituito dall'olio esausto per risparmiare) che veniva dato all'interno dei parafanghi e su tutto il pianale esterno dell'auto.

Come spiegai prima, era una pratica normale e comune...veniva dato un pò ovunque.....negli autolavaggi, nelle officine....era quasi come lavare i vetri di una macchina...

E' probabile che sia stato l'autosalone stesso, prima di consegnare l'auto a tua madre, a portarla a lavare e farglielo dare...oppure è stato dato al primo lavaggio dell'auto da quando la tua mamma l'ha preso...

Sai, era uan cosa così comune all'epoca, che nemmeno te lo dicevano quando lo davano...era una cosa normale e scontata.....

9 volte su 10 te lo ritrovavi su senza nemmeno averlo mai chiesto!

Anche il mio cabrio lo aveva...e mio padre non lo ha mai chiesto in vita sua...se l'è trovato su un giorno....

Ma ti assicuro che qualsiasi maggiolino usciva di fabbrica senza antirombo!

:)

ladybeetle
11/06/2011, 01:29
Prince...il tuo cabrio..di tuo padre?
Non l'hai cercato ...te lo sei trovato...?
Che fortunello...

Principino
11/06/2011, 01:58
E' nostro da sempre.... io ho solo dovuto comprarmelo e poi occuparmi della rimessa a nuovo... :D

Le auto di cui mi sono dovuto occupare per la ricerca sono state altre....

le untime sono una Porsche 991 S 2.2 del 71 ed una Fiat 500L del 72.....

Auto ovviamente poi acquistate....

Se invece ti dovessi dire tutte le auto che sono andato a vedere e valutare nemmeno me le ricordo :p

Pisolo64
12/06/2011, 12:25
le untime sono una Porsche 991 S 2.2 del 71 ed una Fiat 500L del 72.....

Auto ovviamente poi acquistate....

Eh si ...siete povera gente ...'in di barbun cume disen a Milan :p

Uuhahahahahahaha ...scherzo eh? ...anzi, beato te ...Paperon de Paperoni dei maggioli :D

P.S.: Lascimo almeno questi topic scevri da baggianate varie; nozionistica strettamente tecnica e stop, direi ...:rolleyes:

Marcov
15/06/2011, 13:48
Little Prince,

forse mi è sfuggito ma il numero del cambio dove si trova?

Ciaps,
Marcov.

Principino
15/06/2011, 13:51
Sul cambio stesso!
Però è il più difficile da vedere....
E' meglio che te lo fai comunicare direttamente :)

Marcov
15/06/2011, 14:24
Si. Il punto è che il proprietairo non sa dove è. :p
E mi ha chiesto di indicarglielo in modo da potermelo comunicare.

Visto che lo ho chiesto io... dovrei rispondergli qualcosa:confused:

Che mi dici Little Prince?
Al proprietario non scoccerà cercarlo visto che potrebbe facilitargli la vendita del mezzo...

Ciaps,
Marcov.

Principino
15/06/2011, 14:52
col cambio montato la vedo dura.....

dovrebbe sollevare il mezzo sul ponte e cercare di guardare sul fianco....

Marcov
15/06/2011, 16:28
Eventualmente, non è riportato in nessuna documentazione?

Ciao,
MV.

Marcov
16/06/2011, 12:13
Eventualmente, non è riportato in nessuna documentazione?

Ciao,
MV.

Intendevo nella documentazione della macchina quindi già disponibile al proprietario.

Ciaps,
Marcov

Principino
16/06/2011, 12:18
No.... nella documentazione viene riportato solo il tipo di cambio (meccanico) ed al massimo appuntato se è automatico...

Ad ogni modo tra i 3 iol cambio è il minor dei mali ed il minor problema...non gli dare più pers del dovuto...

ovvio che se vai a vedere un'auto elaborata devi farti delle domande...ma su un'auto conservata è davvero difficile che venga sostituito il cambio...solitamente è eterno!

Piuttosto accerttati che telaio emotore corrispondano...ilmotore veniva sostituito di frequente....anche solo se l'auto veniva portata a riparare...ti mettevano su un motore di rotazione....e riparavano il tuo...poi succedeva che il proprietario non aveva sbatti di riportare l'auto a far cambiare il motore e teneva su a vita quello di rotazione....perdendo così il suo motore originale....

qwertyuiop
20/06/2011, 22:15
ciao ragazzi..
approposito di matching number.
dove si può trovare una tabella di legame telaio-motore che non sia quella di thesamba?

vi spiego il perché: io sono sicuro al 99% che il motore del mio maggiolino sia l'originale (anche perché la macchina è nata con il Saxomat)... però dalla tabella di thesamba non trovo riscontro di ciò, per una questione di un mese.

il telaio risulta essere un novembre 1962 (lo stesso mese d'immatricolazione), mentre il motore risulterebbe quale ottobre 1962.
voi mi direte... un mese... cosa vuoi che sia... :D
ma esiste un'altra fonte da cui avere un ulteriore riscontro?

Principino
15/07/2011, 18:08
ciao ragazzi..
approposito di matching number.
dove si può trovare una tabella di legame telaio-motore che non sia quella di thesamba?

vi spiego il perché: io sono sicuro al 99% che il motore del mio maggiolino sia l'originale (anche perché la macchina è nata con il Saxomat)... però dalla tabella di thesamba non trovo riscontro di ciò, per una questione di un mese.

il telaio risulta essere un novembre 1962 (lo stesso mese d'immatricolazione), mentre il motore risulterebbe quale ottobre 1962.
voi mi direte... un mese... cosa vuoi che sia... :D
ma esiste un'altra fonte da cui avere un ulteriore riscontro?

Ciao,

molto simpatico il tuo nick ;)

MI spiace nessuno ti abbia risposto...

Posso solo dirti che, per quanto ne so io, non esiste una tabella come quella da te richiesta.

O almeno, io non ne conosco alcuna.

Bisognerebbe riferirsi ad una tabella di costruzione INTERNA Volkswagen dell'epoca...ma credo sia impossibile.

Ad ogni modo penso sia doveroso informarti che non eiste esatta corrispondenza, nella maggior parte dei casi, tra mese di costruzione del telaio abbinato ad un motore dello stesso mese di costruzione...

Ci sono molte auto che montano dei motori costruiti anche 6 mesi prima!

Se tu sei riuscitoa scoprire che il telaio della tua auto risale al Settembre 62 ed il motore all'ottobre 62 (quindi MY 63), direic he è già un'ottima cosa....

La maggior parte della gente scopre la nascita dei componenti dei loro mezzi da anno in anno....

I motori Vw venivano prodotti per molteplici scopi (aereonautici, nautici, da lavoro, agricoli ecc ec) così come i telai...

....e venivano venduti secondo richieste o lotti.....

E' quindi inesatto aspettarsi che ad un telaio nato ad Aprile sia abbinato per forza ed esclusivamente un motore nato ad Aprile dello stesso anno.

Ciao :)

qwertyuiop
17/07/2011, 11:55
Ciao Principino...
innanzitutto bentornato...
ed in secondo luogo grazie per la risposta... molto chiara come al solito...

in queste 3 settimane ho trovato un link molto interessante per quanto riguarda la numerazione dei telai e dei motori...
http://oacdp.org/pdfs/progref6268-02.pdf

peccato manchi esattamente il novembre 1962...:D:D
cmq ci sono un mucchio di dati interessanti...
potrebbe essere una piccola aggiunta a questa stupenda guida!


Principino... avrei anche una seconda curiosità (aumento la difficoltà ;) ): il Saxomat.
il mio 1962 ha il cambio Saxomat... e, come sai, era un optional molto raro per quell'anno!
ma... esiste qualche dato di produzione di questo tipo di cambio? si sa quanti maggiolini lo montano fino al '63?
ho cercato tanto su internet e sul forum di thesamba ma non trovo nulla...

Principino
22/07/2011, 19:58
Mi dispiace ma non ho diretta esperienza con il Saxomat.

L'unica cosa che possiedo è il suo libretto di uso e manutenzione....

Ma questo non riguarda il topic...

Se hai bisogno posta in Quesiti Tecnici ;)

Ciao :)

FabioMilano
08/10/2011, 23:57
ciao Princi, quando vieni ad analizzare il mio maialino?
La guida che hai postato è ottima, degna di un vero appassionato meccanico!



col cambio montato la vedo dura.....

dovrebbe sollevare il mezzo sul ponte e cercare di guardare sul fianco....

angybug
20/02/2012, 13:00
ottima guida è davvero interessante continua così ciao

Maggio64
22/02/2012, 21:22
ottima guida è davvero interessante continua così ciao

Caro Amico..se intendevi dare un'apprezzamento al lavoro del Caro Principino arrivi tardi..
come noterai sotto il nickname c'è scritto "banned"cioè dannato..

quindi non può più scrivere nulla.

Comunque..conoscendolo..apprezzerà sicuramente la tua risposta.

NoisyBoy
24/02/2012, 19:30
ottima guida è davvero interessante continua così ciao




Caro Amico..se intendevi dare un'apprezzamento al lavoro del Caro Principino arrivi tardi..
come noterai sotto il nickname c'è scritto "banned"cioè dannato..

quindi non può più scrivere nulla.

Comunque..conoscendolo..apprezzerà sicuramente la tua risposta.


Se aveste bisogno di lui basta scrivergli: noone_principino@hotmail.it

yoey76
27/06/2016, 17:29
Ciao bellissima guida per me che non capisco una V è una manna !
Mi suggerite qualche libro da studiare sia per i modelli dei maggiolini sia sulla loro manutenzione o meccanica grazie !

yoey76
27/06/2016, 17:34
Ciao bellissima guida per me che non capisco una V è una manna !
Mi suggerite qualche libro da studiare sia per i modelli dei maggiolini sia sulla loro manutenzione o meccanica grazie !

bullitt
28/06/2016, 23:10
ciao

nell'ordine:

manuali officina ufficiali volkswagen


"how to keep your volkswagen alive" di john muir


manuali haynes per il tuo modello ed anno