• Negli anni

    Il Maggiolino Volkswagen negli anni

    Tecnologia motoristica

    All’inizio, Ferdinand Porsche considerava il suo motore a due tempi come la soluzione economicamente più fattibile per le automobili piccole e relativamente a buon prezzo. Dopo numerosi tentativi e collaudi, venne impiegato un motore boxer a quattro tempi con raffreddamento ad aria che, in linea generale, è ancora oggi lo stesso. Il primo motore Volkswagen inteso per la produzione in serie, le cui caratteristiche di base sono 70 x 64 mm per alesaggio e corsa, possedeva un volume di esercizio pari a 985 centimetri cubi. Con un rapporto di compressione di 5,6:1 ed un regime di rotazione di 3000 giri/min., esso erogava 23,5 CV. Particolarmente considerevole è il disegno del carter del gruppo motopropulsore, in lega leggera, ottenuto per pressofusione. Nella versione militare della Kübelwagen e della Schwimmwagen, o vettura anfibia, la cilindrata motore è stata portata a 1131 centimetri cubi, con conseguente aumento della potenza a 25 CV. Dopo il 1945, lo sviluppo del motore fu caratterizzato dal passaggio al super leggero Elektron (composto per circa il 90 percento di lega di magnesio) per il carter del gruppo motopropulsore. Inoltre, successivamente, l’aumento della cilindrata motore a 1192 centimetri cubi e la nuova lavorazione delle teste cilindri, consentirono di incrementare la potenza a 30 CV. L’intervallo di accelerazione 0 – 100 km/h del Maggiolino 1200 era incredibilmente di 35 secondi. La prosperità crescente della popolazione e le richieste sempre maggiori spinsero allo sviluppo di motori più potenti. Pertanto, la Volkswagen disegnò dapprima un motore <1.3 apparso nel 1965 e poi l’anno successivo venne introdotto il motore1.5 boxer che erogava 44 CV a 4.000 giri/min.. Cinque anni dopo, fu presentato il motore 1.6 boxer con potenza erogata pari a 50 CV a 4.000 giri/min.. Questo motore veniva continuamente modernizzato. Ad esempio, in Messico, il carburatore venne dotato di sensore di altitudine al fine di garantire sempre, anche sui terreni montagnosi tipici di quella regione, la corretta miscela aria-carburante per il motore e la conformità con le normative antinquinamento. Nel 1988, il motore 1.6 fu trasformato da a comando a contatto in accensione elettronica. Nell’autunno del 1990, si ottenne un netto miglioramento dei livelli delle emissioni con l’introduzione del convertitore catalitico senza sonda Lambda. Nel 1993, vennero apportate le ultime migliorie tecniche alla berlina 1600. Il motore adottò il sistema di iniezione del carburante e utilizzò una testa cilindri con punterie idrauliche. Contemporaneamente, il convertitore catalitico privo di sonda Lambda venne sostituito da uno con sonda. Dopo questo aggiornamento tecnico, il Maggiolino messicano divenne conforme alle specifiche leggi antinquinamento, per la precisione alla normativa emissioni di scarico Euro 3 e alla direttiva americana Tier1, valida in Messico.