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    Ci sono automobili come il “Maggiolino”, che nascono dalla testardaggine di una persona sola. Altre, come la “Golf GTI” o il “New Beetle”, sono frutto dell’iniziativa di un
    gruppo di persone, che concretizzano un’idea più o meno di nascosto, e solo per caso trovano la strada della produzione in grande serie.
    Al giorno d’oggi però le automobili sono il risultato delle scelte dei responsabili del marketing, che studiano i nostri comportamenti, analizzano i nostri bisogni e i nostri desideri, e decidono cosa guideremo fra tre-cinque anni, se necessario sondando le nostre reazioni con qualche
    prototipo da salone, che anticipa le linee del futuro modello di serie.
    La Volkswagen di cui vi sto per raccontare la storia invece è nata negli anni ’60 in seguito ad una richiesta di uno dei principali clienti istituzionali della casa di Wolfsburg, il servizio postale della Repubblica Federale Tedesca, cioè le Deutsche Bundespost (poste federali tedesche, oggi Deutsche Post AG), che nel 1947 avevano sostituito le Reichposts (poste imperiali) nelle zone della Germania occupate dagli alleati.






    Prototipo di furgone su base “Maggiolino” realizzato dalla carrozzeria Woll di Würtzburg



    Volkswagen era stata il fornitore preferenziale di veicoli per il servizio postale fin dalla fine della guerra. Con il boom economico degli anni ‘50 i numeri erano diventati
    di tutto rispetto.
    Alla fine del decennio nellaflotta di veicoli delle Deutsche Bundespost si potevano contare circa 25 mila tra “Maggiolini” e “Transporter”, dipinti con la tipica livrea gialla e le scritte nere e con la targa “BP” (Bundespost) che contraddistingue ancora oggi i mezzi utilizzati dal servizio postale.
    Al punto che per effettuare la manutenzione di questi veicoli nelle sedi principali del servizio postale erano state allestite officine interne, con attrezzature fornite
    da Volkswagen e personale addestrato a Wolfsburg.
    I “Maggiolini”, rigorosamente nella versione standard, priva di cromature, venivano utilizzati principalmente per lo svuotamento delle buche delle lettere e per le consegne urgenti, mentre i “Transporter” erano destinati a compiti più gravosi, come ...

    Non si può raccontare l’avventura della Volkswagen nel paese dei canguri (vedi articoli nella sezione curiosita' ) senza menzionare l’unico modello ideato e sviluppato completamente dalla filiale australiana, modello che anticipa di qualche anno la tedesca “Tipo 181”, nota da noi come “Pescaccia”. Si tratta della Volkswagen “Country Buggy”, codice interno: “Tipo 197”.




    La Volkswagen “Tipo 197”.





    La Volkswagen “Tipo 181”.






    Fin dalla fine degli anni ’50 Volkswagen aveva aperto una filiale in Australia, filiale che aveva il compito di produrre il “Maggiolino” e gli altri modelli della gamma e di commercializzarli in Australia e negli altri paesi del Pacifico. A Clayton, vicino a Melbourne, era stato realizzato un moderno impianto produttivo, con una capacità ...
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    Fra i molti giocattoli che il mondo automobilistico seppe offrire nei lunghi e rombanti anni sessanta, le dune buggy furono e rimangono il piu’ grande.





    Queste vetture furono in grado di incarnare in maniera egregia il minimalismo motoristico piu’ radicale. Il look che ne contraddistinse l’esordio rimane il piu’ corretto: analizziamolo nei dettagli.
    Bruce Meyers e' una vera celebrita’ del mondo VW. Nonostante la sua fama Bruce appare un uomo tranquillo e modesto benche’ avanti con la mentalita’. A settant?anni suonati, infatti, ama ancora contornarsi di giovani appassionati. Evidente che, anche dopo quarant?anni di successi, si senta ancora ragazzo, una persona semplice nonostante sia l?osannato inventore della dune buggy nella sua forma defi nitiva. Meyers, in realta’, fu uno degli ultimi solisti a contrastare la grande industria automobilistica. La sua creatura, una barchetta di vetroresina senza porte, prese forma nel lontano 1964 all?interno del suo garage in California. (con l?aiuto della laurea artistica e dell?esperienza nella produzione ...
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    Dopo aver letto l' articolo scritto da Filippo sulle Dune Buggy, guardatevi questo blog: beachwheels.blogspot.com e il sito www.dunebuggy.it
    Di Pubblicato il 09/11/2010 05:51  Numero di Visualizzazioni: 104 

    Nel 1954, lo svedese Lars Larsson, ingegnere progettista della AB Vasteras Maskiner (produttore di macchinari agricoli), decise di progettare un veicolo cingolato per poter più facilmente visitare Oviken (Svezia centrale, suo paese d’origine), nei mesi invernali. L’anno successivo, il veicolo era definito nell’architettura di base, nonché brevettato.





    E così, nel 1957, l’Aktiv Fischer Snow Trac entrava in regolare produzione (Aktiv era il nuovo nome della Vasteras Maskiner)










    Lungo 3,60m, largo 1,90m e alto 1,85m (le dimensioni di una automobile), con altezza minima da terra 30cm, era mosso dal classico motore Volkswagen boxer 4 cilindri raffreddato ad aria, 1,6 litri, nella declinazione ...

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